GAS DI GUERRA

Ieri abbiamo rilasciato sui nostri canali social (youtube, facebook, instagram e tiktok) e sul nostro sito (www.ravennaincomune.it) una conversazione tra il nostro portavoce, Paolo Secci (che è anche nostro candidato alle prossime elezioni comunali) ed un esperto indipendente, l’ingegnere Riccardo Merendi: “Il rigassificatore, storia di una scelta sbagliata“. La registrazione resta disponibile e si potrà visionare anche nei prossimi giorni. Il tema centrale riguarda l’inaffidabilità delle procedure e delle amministrazioni chiamate a garantire la sicurezza in installazioni di per sé pericolosissime quali il rigassificatore di Ravenna. Tuttavia non abbiamo nemmeno trascurato di evidenziare un aspetto che viene spesso lasciato ai margini delle riflessioni: quello del possibile coinvolgimento del rigassificatore nei “giochi di guerra”.

Dicevamo che l’operatività di navi metaniere adibite al trasporto e navi metaniere adibite alla rigassificazione presenta dei rischi. Molto elevati. Diceva Piero Angela che «Quello della metaniera, che si spezza vicino alla costa, viene definito il peggior scenario “energetico” possibile. Cioè l’incidente più catastrofico immaginabile fra tutte le fonti energetiche». È allora importante quanto abbiamo sottolineato ieri: «Una petroliera davanti a Vado Ligure ha subito un attentato, così come è successo ad altre due petroliere che si ipotizza collegate alla Russia. I gasdotti Nord Stream 1 e 2 realizzati per trasportare gas russo sono stati pure danneggiati da esplosioni. Un servizio di Report ha rivelato come i russi (la Blue Sky di un oligarca vicino a Putin) c’entrassero anche con il rigassificatore di Ravenna…».

Da tempo ci occupiamo e preoccupiamo del rapporto tra guerra e gas. Abbiamo scritto: «Guerre e energie fossili sono strettamente legate. Non lo scopriamo oggi e non vale certo solo per il nostro Paese. È ampiamente documentato l’invio di militari italiani a copertura delle attività di ricerca, estrazione e importazione di gas e petrolio. Così come non vi sono dubbi sul rapporto tra i conflitti, sia deflagrati che sotto traccia, con il mercato delle energie fossili. E le conseguenze che ciò comporta, naturalmente, che non si ferma ai territori direttamente interessati dalle attività belliche ma si estende a volte con risvolti planetari». 

Era dunque opportuna l’iniziativa assunta dal Partito Comunista Italiano che oggi, domenica 18 maggio, a partire dalle ore 15:00, organizza presso il Grand Hotel Mattei un convegno di approfondimento (“Gas di guerra“), che vedrà la partecipazione di Marinella Mondaini, giornalista, scrittrice ed esperta di questioni russe, Marisa Iannucci, candidata alla carica di Sindaca per un’ampia coalizione di sinistra tra cui lo stesso PCI, Rifondazione Comunista, Potere al Popolo e noi di Ravenna in Comune, e Mario Alboresi, segretario nazionale del PCI. A introdurre l’evento sarà Giovanni Gavelli, segretario della federazione di Ravenna del PCI, fisico e specialista in sicurezza industriale.

Come ricordano gli organizzatori: «Ravenna è una città con una rilevanza geopolitica unica, profondamente legata alla questione del gas. È noto che nel territorio ravennate si trovano oltre 180 mila metri cubi di gas metano liquido e 27 aziende a rischio rilevante. Di fronte a questa realtà, diventa fondamentale fornire ai cittadini una panoramica sulla “guerra del gas”, affinché il loro voto sia consapevole e possa evitare la ripetizione degli errori del passato».

Come Ravenna in Comune non possiamo che condividere ed invitiamo alla partecipazione.

[nell’immagine: distruzione di un deposito di gas a Sudzha nella regione russa di Kursk il 28 marzo u.s.]

#RavennainComune #Ravenna #IannucciSindaca #amministrative2025 #gasdiguerra

______________________

ravenna notizie

“Gas di guerra”, iniziativa elettorale del PCI con Mondaini, Iannucci, Alboresi e Gavelli

Fonte: Ravenna Notizie del 15 maggio 2025

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.