
Ieri era il primo di aprile e già ci stavamo dispiacendo del venir meno della tradizione del pesce. Poi, “fortunatamente”, c’ha messo rimedio il leghista Morrone. Con “simpatico” spirito goliardico il nostro ha simulato trovarsi in un mondo distopico in cui i fascisti governano ancora l’Italia. Fingendo che non ci sia stata la Resistenza, che la Repubblica di Salò non abbia fatto la fine che meritava e che la dittatura sia ancora al potere, ha presentato una interrogazione “per burla” al Ministro (per burla pure lui) Valditara. Questo il suo pesce di aprile: «Nei giorni immediatamente seguenti all’esito del referendum, in via anonima, mi è giunta notizia che una docente dell’Istituto tecnico commerciale (Itc) G. Ginanni di Ravenna si sarebbe presentata a scuola indossando una maglietta, chiaramente visibile sotto una camicia rossa, con lo slogan “partigiani sempre”». Fa seguito un’interpretazione un po’ ardita (nel senso fascista) di una nota canzone antifascista (originariamente trasmessa tra il 1944 e il 1945 dalla partigiana e clandestina Radio Libertà) dal significato esplicito: «Il buon San Pietro con gli occhi un po’ tristi/disse: “quassù non vogliamo fascisti”/Satana invece ghignante e fremente/vuol carezzarli con l’olio bollente». E Morrone prova ad appiccicare al Ministro il suo “pesce” con una conclusione ambientata nel ventennio di mussoliniana memoria: «Qui non è in discussione la legittima e doverosa libertà di insegnamento ma la trasmissione di opinioni a senso unico, parziali e faziose. Da queste considerazioni, la richiesta al ministro se non convenga sul fatto che i docenti debbano esprimere imparzialità negli istituti scolastici non solo col linguaggio ma anche con un abbigliamento consono al ruolo che ricoprono e se e quali iniziative di competenza intenda adottare per garantire che in alcun modo i docenti facciano proselitismo partitico o ideologico utilizzando il loro importante ruolo per indottrinare, anche indirettamente, gli studenti».
Ravenna in Comune “ringrazia” pubblicamente Morrone per il suo amore per la tradizione che ha riportato in auge la bella iniziativa del “pesce di aprile” coraggiosamente inviato al suo Ministro di riferimento. Purtroppo l’effetto è stato un po’ guastato dalla vicinanza della giornata con il 25 aprile, giorno della Liberazione dal nazi-fascismo, che mantiene viva la memoria di chi abbia vinto e di chi abbia perso nel 1945, e poi nel referendum del 2 giugno 1946 e poi con la Costituzione Antifascista che sorregge la nostra Repubblica e su su sino al 22 e 23 marzo scorsi quando è stato respinto al mittente l’ennesimo tentativo di modifica in senso fascista della Costituzione Antifascista. Pazienza. Del resto non crediamo che gli andrà meglio la prossima volta. Come nel ritornello della canzone: «Partigiani partigiani partigiani sempre/Partigiani partigiani partigiani sempre».
[nell’immagine: la lapide che nella frazione biellese di Trabbia commemora Radio Libertà da dove veniva trasmessa clandestinamente la canzone “Partigiani sempre”]
#RavennainComune #Ravenna #antifascismo
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Ravenna, la maglietta della prof sotto accusa nell’interrogazione di Morrone (Lega Nord)
Fonte: Corriere Romagna del 1° aprile 2026
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PARTIGIANI SEMPRE
Disse un fascista ad un ribelle
voglio il tuo cuore per farti la pelle
ma il partigiano al fascista sicuro
prese la pelle e ci fece un tamburo
La nostra chitarra ha un dolce suono
ma per i fascisti ha un lugubre tono
quando gorgheggia sembra una mitraglia
nazista o fascista balbetta e si squaglia
A colpi di mitraglia e bombe a mano
questa è la bella vita del partigiano
quando si accende nel cielo una stella
sogna il ribelle la bimba sua bella
Partigiani partigiani partigiani sempre
Partigiani partigiani partigiani sempre
Il buon San Pietro con gli occhi un po’ tristi
disse: “quassù non vogliamo fascisti”
Satana invece ghignante e fremente
vuol carezzarli con l’olio bollente
Disse un paesano ad un maiale:
“Che guaio sti fasci m’han preso il pollaio”
ed il maiale rispose al padrone:
“Pensa che a me, m’han rubato anche il nome”
A colpi di mitraglia e bombe a mano
questa è la bella vita del partigiano
quando si accende nel cielo una stella
sogna il ribelle la bimba sua bella
Partigiani partigiani partigiani sempre
Partigiani partigiani partigiani sempre
