I BAMBINI DI RAVENNA E LE BAMBINE DI MINAB – COSE FUORI DAL COMUNE

Quest’anno cadono i millecinquecento anni dalla morte di Teodorico, la cui fortuna nella vita e nella memoria successiva coincise con il governo di un vasto regno con Ravenna capitale. Tuttavia a Ravenna sappiamo bene che il regno che governò era occupato già da qualcuno, quando Teodorico condusse i Goti in Italia. Odoacre, re degli Eruli, infatti, proprio da Ravenna governava l’Italia e nonostante un lungo assedio durato tre anni Teodorico non riusciva a penetrare in città. Le due parti iniziarono a ragionare attorno ad una soluzione con la mediazione del vescovo di Ravenna. L’accordo che fu raggiunto prevedeva il regno congiunto di Teodorico e Odoacre. Durante il banchetto celebrativo Teodorico, poi detto “il Grande”, ruppe gli accordi e assassinò a tradimento Odoacre.

Dopo quasi 15 secoli assistiamo da Ravenna all’attacco a tradimento che Donald Trump, a capo di un movimento che promette di rendere “grande” l’Unione di Stati americani che presiede (MAGA), ha sferrato all’IRAN mentre fingeva di condurre una trattativa sotto la mediazione del ministro degli esteri dell’OMAN. Né Teodorico, per quanto si tramanda, né Trump, di cui si può ascoltare il discorso di guerra, si sono minimamente preoccupati di cosa significa la rottura della più basilare linea di condotta tra le genti: quella per cui l’attacco durante una trattativa è da considerarsi il più inumano tra gli atti degli uomini. Peggio ancora di questo nella scala della degradazione umana è se dal tradimento deriva la morte di incolpevoli bambini. Come in effetti accadde a Ravenna durante il massacro degli Eruli e delle loro famiglie che seguì al banchetto. Come anche è appena accaduto a Minab, una città iraniana, dove più di 100 bambine che frequentavano la scuola elementare “Shajareh Tayyebeh” sono state assassinate nell’attacco a tradimento di Stati Uniti e Israele.

Il diritto internazionale faticosamente costruito sulle macerie, sui morti e sugli stermini della seconda guerra mondiale è stato dimenticato in un attimo mentre Trump proclamava che aveva attaccato perché il suo è l’esercito più forte del mondo. Anche l’umanità è colata via assieme al sangue. Non c’era grandezza nell’uccidere i bambini di Ravenna, non c’è stata nel massacrare i bambini della Striscia di Gaza e nemmeno nella strage dell’asilo d’infanzia di Kologi in Sudan. E non può esserci grandezza neanche nel massacro delle bambine di Minab. Chiunque giustifichi l’attacco di Stati Uniti e Israele ha perso per sempre ogni dignità umana. Il fatto che l’attacco sia stato effettuato dall’IDF, a cui si deve il genocidio di bambini e bambine palestinesi grazie alle armi fornite dagli USA, e dall’esercito di questi ultimi, urla nei cuori di chi cerca ancora di restare umano. Seguire l’invito di Vittorio Arrigoni sarà sempre più difficile.

[nell’immagine: capitello del XII secolo dall’eremo di Santa Cecilia a Palencia, in Spagna, raffigurante la strage degli innocenti riportata dal Vangelo di Matteo]

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Girls’ School in Minab Hit in Israel–United States Airstrikes; Over 85 Students Killed

Fonte: West Asia News Agency del 28 febbraio 2026

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