
Lo scorso 28 gennaio il Coordinamento popolare contro i traffici di armi nel porto di Ravenna ha rivolto alcune richieste all’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centro-Settentrionale che come Ravenna in Comune condividiamo pienamente. Avendo ricevuto riscontro dall’Ente, per quanto abbia risposto solo parzialmente, ha deciso di renderne pubblico il contenuto sulla propria pagina social. Diamo di seguito integrale diffusione a quanto pubblicato:
«L’AutoritàPortuale ha risposto alla nostra mail del 28 gennaio. Sintetizziamo qui domande e risposte:
DOMANDA
1) Abbiamo chiesto al presidente Benevolo e al comitato di gestione del porto (composto dal comandante Tattoli Maurizio per la Capitaneria di Porto, da Coffari Luca per la Regione, Triossi Tommaso per il comune di Ravenna) un incontro per discutere di questi temi:
– Istituire un osservatorio sul traffico di armi dal porto di Ravenna che sia aggiornato sui carichi di armi e dual use dei mesi passati, e che sia avvertito con anticipo sui futuri carichi di armi transito;
– aggiornamento sul progetto Undersec: cosa ha fatto il comitato di gestione per chiedere il ritiro degli enti israeliani e/o il ritiro dal progetto dell’autorità Portuale? In che modo continua la collaborazione con i funzionari del ministero della difesa Israeliana, con l’azienda militare Rafael e con l’università di Tel Aviv?
RISPOSTA:
1) … quanto da Voi richiesto sarà oggetto di discussione nel corso della riunione del Comitato di Gestione già convocata per il prossimo 05.02.2026.
DOMANDA
2) ai sensi del decreto legislativo 97/2016 che ha introdotto il Foia (accesso generalizzato agli atti), chiediamo che ci vengano trasmessi i dati aggiornati al 2025 dei traffici a/da Israele e verso altri paesi esteri, dal porto di Ravenna, suddivisi per singolo paese, con specificazione delle categorie merceologiche in dettaglio, in particolare della categoria che riguarda le armi e altre merci dual use, del loro confezionamento, nonché del numero delle navi.
RISPOSTA
2) Nel ribadire quanto già comunicato alla sig.ra Linda Maggiori con le precedenti note Prot. n. 0010469 del 30.07.2025, Prot. n. 0011557 del 27.08.2025 e Prot. n. 0000601 del 15.01.2026 ed evidenziando che l’Ente opera nel rispetto della normativa vigente, si comunica il rigetto della richiesta di accesso generalizzato in quanto il Comitato di Gestione della scrivente Autorità di Sistema Portuale non è in possesso delle informazioni richieste.
PS: Nostro commento:
Siamo soddisfatti di questa veloce risposta e che l’Autorità Portuale riconosca il nostro “Coordinamento popolare contro i traffici di armi” come un interlocutore.
Aspettiamo quindi che il comitato di gestione dopodomani si riunisca e decida una data per incontrarci e darci risposte sulle richieste: osservatorio traffici di armi, uscita dal progetto Undersec.
Non siamo invece soddisfatti del rigetto dell’istanza di accesso agli atti.
E ci chiediamo: come fa un’autorità portuale che deve vigilare sul rispetto della normativa vigente sul traffico di armi a non sapere quante armi passano nel porto, né la loro destinazione?
Continuiamo a monitorare e invitiamo tutti allo sciopero e manifestazione del 6 febbraio a Ravenna! Si parte proprio sotto l’Autorità Portuale, via Antico squero. Dalle 15 in avanti!».
Ravenna in Comune resta in attesa che l’Ente Porto dia completo riscontro alle richieste del Coordinamento, completando inoltre la trasmissione dei dati richiesti relativi ai traffici con Israele per quanto dall’Ente conosciuto. Ricorda inoltre i prossimi appuntamenti che consentiranno di mettere a fuoco i traffici di armi del porto di Ravenna e proseguire nell’azione per arrestarli definitivamente:
- Oggi pomeriggio, 4 febbraio, alle ore 20.30, Assemblea pubblica in Sala Ragazzini a Ravenna in Largo Firenze con interventi di Linda Maggiori, giornalista; Francesco Staccioli, USB Mari e porti; José Nivoi CALP Genova; e testimonianze di portuali di Ravenna: LA FLOTTA DEL GENOCIDIO;
- Venerdì prossimo, 6 febbraio, alle ore 15.00, davanti alla sede dell’Autorità Portuale a Ravenna in Via Antico Squero 31, presidio con corteo in occasione dello SCIOPERO INTERNAZIONALE DEI PORTI.
[nell’immagine: un momento del presidio del 28 novembre 2025 al porto San Vitale di Ravenna per il quale sono state denunciate ben 32 persone nel tentativo, destinato a fallimento, di intimidire le proteste]
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Nuova manifestazione contro il transito di armi nel porto di Ravenna
