LA FIACCOLA DELLA VERGOGNA

Ieri, 7 gennaio, la fiaccola olimpica è passata per Ravenna. Ha attraversato il capoluogo lungo un percorso blindato che ha visto il massimo dell’esclusione della popolazione proprio nel luogo che le è intitolato: Piazza del Popolo. Il terrore che fosse visibile la contestazione organizzata da BDS Ravenna, a cui Ravenna in Comune aveva aderito, ha richiesto di far di tutto per occultare la protesta contro l’inclusione di Israele nella manifestazione olimpica. Con la complicità dei grandi sponsor: ENI e Coca Cola che collaborano con Israele rendendosi complici del genocidio.

Al contempo proseguono le pratiche genocidarie israeliane senza la minima obiezione da parte delle Istituzioni italiane, nazionali e locali, e di quelle europee (lasciamo stare quelle statunitensi che sono un tutt’uno con Israele). Dall’inizio dell’anno sono state escluse dall’operatività a Gaza e in Cisgiordania molte delle associazioni di sostegno alle popolazioni internazionalmente note. Parliamo di soggetti come Medici senza Frontiere, Oxfam, ActionAid, AVSI e la Caritas. L’accusa è di collusione con Hamas. Prove? Nessuna. Si tratta esattamente dello stesso meccanismo di colpevolizzazione messo in piedi contro Hannoun in Italia: Israele lancia il sasso che va a segno senza bisogno di fornire alcuna prova che è stato legittimamente tirato. Quello che importa è il risultato. E contro questo “risultato” punta il dito il rapporto uscito ieri da parte dell’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Diritti Umani nei Territori Palestinesi: 40 pagine di accuse, dati e prescrizioni per imporre a Israele l’obbligo giuridicamente vincolante a cessare l’occupazione dei Territori Palestinesi di cui si è illegalmente appropriato con la forza. Rapporto e obbligo che l’Occidente farà finta di non vedere, come sempre.

Ravenna in Comune torna a chiedere al Sindaco e alle Istituzioni cittadine di non rendere complice il nostro Comune del genocidio e della sopraffazione sionista. Abbiamo visto Barattoni presenziare all’arrivo della torcia come se fosse stata la cosa più normale del mondo. Come se non avesse sentito le urla di protesta. Come se non sapesse che dietro a ENI e Coca Cola c’è Israele, come se la partecipazione di Israele alle Olimpiadi fosse cosa buona e giusta, come se il genocidio palestinese potesse cancellarsi accendendo una fiaccola…

Interrompiamo ogni legame con Israele. Facciamo di Israele il paria del mondo.

[nelle immagini di Piazza del Popolo nel pomeriggio del 7 gennaio: a sx le contestazioni occultate; a dx l’arrivo della fiaccola]

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La torcia olimpica a Ravenna

Fonte: Ravenna Web Tv del 7 gennaio 2026

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