
Riceviamo da Maurizio Masotti l’ultima (in ordine di tempo) riflessione in tema migratorio. Nel ringraziarlo, invitiamo chi volesse inviare contributi a Ravenna in Comune a trasmetterli all’indirizzo email comunicazione@ravennaincomune.it
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FOGLIO DI VIA E ALTRE STORIE ESTIVE…
Beffa clamorosa a luglio a Bengasi con l’espulsione come “persona non grata” dei ministri italiano, greco e maltese.
Haftar vuole riprendersi tutta la Libia, dopo la morte di Gheddafi nel 2011 e vuole alzare il prezzo nei confronti dell’Europa per quanto riguarda i migranti.
Molto chiaro l’ultimo documento di Amnesty International: “La cooperazione tra Unione europea e Libia è un fallimento morale e configura complicità in violazioni dei diritti umani delle persone migranti”. Il messaggio per chi lo vuole intendere è cristallino.
Del resto anche la Grecia, il cui responsabile dell’immigrazione Plevris è stato respinto dalla Cirenaica assieme a Piantedosi, non ha commentato l’incidente diplomatico e sta cercando di fermare gli sbarchi a Creta (in giugno scorso sono stati più di 2.500 provenienti dalla Libia orientale).
Dall’Africa all’Agro Pontino: nel territorio sono oltre tredicimila i lavoratori assunti, ma è difficile stimare quelli in “nero”. Il bracciante indiano Satnam Singh, morto dissanguato l’anno scorso, è già stato dimenticato.
Come riporta il mensile di informazione indipendente Altreconomia a giugno scorso, i controlli effettuati hanno portato alla luce 18 aziende irregolari (quasi 2 su 3).
Qui, come in altre parti d’Italia, si vive dove si lavora, o comunque lontano dalla grande città, in frazioni come Borgo Hermada o Bella Farnia mare (Sabaudia).
Hardeep Kaur, segretaria della Flai-Cgil di Latina dice: “Tanti sono irregolari a causa del decreto flussi, persone che vagano e stanno per strada”, mentre Latina è destinataria di oltre 2 milioni di euro del Piano di ripresa e resilienza per il superamento dei “ghetti”.
Remigrazione, l’estrema destra sfila a Vienna.
Alla fine di luglio la capitale austriaca è stata il luogo di concentrazione di movimenti xenofobi provenienti da mezza Europa, il cui referente, Martin Sellner, è austriaco. Il portavoce italiano della rete identitaria, Andrea Ballarati ha partecipato ultimamente a un convegno organizzato dal Center for Fundamental Rights: tema del dibattito naturalmente il contrasto all’immigrazione e la difesa dell’identità europea.
Cutro grida giustizia, Salvini sbraita vergogna.
Da Collettiva-Cgil: “Un bambino di 6 mesi è morto annegato a pochi metri dalla riva. Ma la vera notizia, per il ministro dei Trasporti Salvini, è che sei militari rischiano un processo. Vergogna, ha scritto sul suo social… Peccato che sia rivolta nella direzione sbagliata. Perché se c’è una vergogna, è quella che si legge nei verbali della procura: negligenze a catena, omissioni ad incastro, priorità alla burocrazia invece che alla vita.”
Maurizio Masotti- luglio/agosto
