L’INTOLLERABILE PESO DI ISRAELE SUL PORTO

L’Autorità di Sistema Portuale di via Antico Squero ha diffuso i dati delle merci transitate dallo scalo ravennate sino a luglio, avanzando anche previsioni per il mese di agosto. In attesa di conferma (i dati “ufficiali” saranno diffusi solo in ottobre) è stimato un andamento fortemente negativo: -21,2% rispetto al corrispondente mese dello scorso anno. Questi dati, commenta il Presidente Benevolo, «dimostrano la vulnerabilità anche del nostro scalo di fronte agli attuali scenari macroeconomici internazionali». Questo, secondo Benevolo, potrebbe produrre un ulteriore rallentamento che già, per i primi 8 mesi dell’anno, rivela il servizio statistica dell’AdSP, dovrebbe corrispondere al «2,5% rispetto allo stesso periodo del 2025» rispetto alla precedente previsione di una crescita oltre il 6%.

Come Ravenna in Comune abbiamo già indicato come, in realtà, gran parte degli incrementi di traffico portuale vantati in questi mesi dall’Ente Porto si debbano ad una specifica fattispecie merceologica, oltretutto erroneamente inserita tra i transiti portuali: gli scarichi di GNL al terminale davanti a Punta Marina. Per il periodo gennaio-luglio 2026, i dati da considerarsi statisticamente “ufficiali” quantificano in 817mila tonnellate gli arrivi presso il rigassificatore BW Singapore. Il confronto con le complessive 943mila tonnellate di merci “in più” che il porto avrebbe registrato rispetto al gennaio-luglio 2025 è presto fatto. Considerato che poi la seconda parte del 2025 aveva già visto l’entrata in funzione del rigassificatore (commercialmente inattivo sino al 12 giugno dello scorso anno), ci si può attendere un esaurimento dell’effetto rigassificatore sui dati del porto da adesso alla fine dell’anno anche senza tirare in ballo gli «scenari macroeconomici internazionali». Lo vedremo presto.

Quello che, se non cambia qualcosa, non vedremo, invece, sono i dati sul traffico portuale da e verso Israele che l’AdSP omette di rendere noti da quando è diventato un tema “caldo”. Non parliamo del traffico di armi che AdSP afferma di non conoscere, ma proprio dei dati commerciali “ordinari”. All’incirca un anno fa il direttore operativo dell’Ente aveva dichiarato: «Nel 2024 è transitata una media annua di circa 25mila container e di circa 100mila tonnellate di merce alla rinfusa, per lo più concimi, che si confermano anche nella prima parte del 2025». È stato l’ultimo sprazzo di comunicazione, visto che la voce “Israele” è da tempo soppressa in tutti i report statistici rilasciati dall’Autorità Portuale ravennate. Eppure in un contesto in cui cresce la richiesta di cessare ogni rapporto economico con l’occupazione israeliana considerata illegale perfino dalle Nazioni Unite, conoscere il peso effettivo di Israele sui traffici portuali diventa fondamentale. Dopo i 12 Paesi (tra cui almeno per ora non figura l’Italia) che hanno dichiarato lo stop, anche la rappresentante UE Kaja Kallas ha invocato la stessa misura: «sappiamo che è illegale, ognuno lo sa, per cui dovremmo cessare i rapporti commerciali con i territori illegalmente occupati da Israele».

Ravenna in Comune sostiene da tempo che ogni rapporto con Israele debba cessare e che Israele debba essere escluso da ogni relazione internazionale. Posizioni meno radicali sono comunque sempre più frequentemente adottate per evitare la macchia storica della collaborazione con il genocidio in atto. Anche in considerazione del fatto che i dati dei traffici del porto di Ravenna di cui sinora è stato vantato l’aumento sono destinati a sgonfiarsi, risulta importante una operazione verità da parte dell’Ente Porto.

Se l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico centro settentrionale continua a non fornire elementi utili sul traffico d’armi con Israele, aggiorni almeno la collettività sul peso di Israele nei volumi di traffico del porto e, soprattutto, sulla quota riferita ai territori illegalmente occupati dallo Stato genocida. Grazie alle richieste di Ravenna in Comune ora viene diffuso il peso del GNL che passa dal rigassificatore, è tempo di conoscere anche i dati dell’intollerabile peso di Israele sul nostro porto.

[nell’immagine: 16 settembre 2025, manifestazione nel vecchio porto di Ravenna per cancellare i rapporti commerciali e militari con Israele]

#RavennainComune #Ravenna #Israele #porto

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Export di Armi: Crosetto chiarisca su Porto di Ravenna

Fonte: Opinione Agenzia giornalistica del 10 settembre 2025

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Porto di Ravenna, ad agosto brusca frenata dei traffici: -21,2%

Fonte: Ravenna&Dintorni del 12 settembre 2026

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