
Oggi arriva a Ravenna la Open Arms con le 16 persone (di cui poco meno della metà minorenni) soccorse venerdì nel Mediterraneo centrale, al largo di Malta, durante la 129ª missione che ha condotto. Per chi ha tenuto il conto si tratta del 27esimo sbarco nel nostro porto dal primo attracco di una nave umanitaria il 31 dicembre 2022. E, come sempre sino ad oggi, ci sarà sì un sistema di accoglienza (persino Open Arms lo ha riconosciuto come “serio ed efficace”) ma non un’organizzazione stabile e strutturata. Ogni volta c’è una riunione in Prefettura che battezza una banchina, un centro per le cure mediche, un centro per le operazioni di polizia, come se fosse la prima volta. Come Ravenna in Comune abbiamo suggerito di strutturare a questo scopo la banchina cosiddetta della Fabbrica Vecchia, dove anche questa volta la nave verrà ormeggiata. Si tratta di una banchina al momento priva di impiego. Altre volte altre navi sono state dirottate verso banchine commerciali o al terminal passeggeri. E lo stesso vale per l’accoglienza medica e di polizia: Pala de André o circolo Canottieri alla Standiana o direttamente sulla banchina di sbarco. Si può essere d’accordo o meno con la nostra proposta ma il sindaco, come fa sempre, ha preferito far finta di non aver sentito. Se la sordità politica servisse a qualcosa, oltre a denotare la maleducazione di chi la pratica abitualmente, Barattoni sarebbe certo un grande statista…
Fornire Ravenna di un luogo a cui stabilmente fare riferimento per queste operazioni ha a che fare con la dignità della Città e il benessere delle persone ma non c’entra con la posizione assunta rispetto alle operazioni di salvataggio. Costringere a giorni di viaggio le navi di soccorso per arrivare al porto assegnato non fa calare il numero delle persone che tentano la traversata. E nemmeno partire ogni volta da capo ad organizzare l’accoglienza riduce il numero dei barchini che affrontano il Mediterraneo. Le dinamiche delle migrazioni sono del tutto indipendenti dagli ostacoli che gli Stati frappongono alle navi umanitarie. Prima ci se ne renderà conto e meglio sarà per tutte e tutti. A parte i deficienti che sbavano sulle loro tastierine l’odio che hanno paura di indirizzare verso chi dovrebbero: colonialisti, padroni, politicanti infami di centrodestra e centrosinistra, sfruttatori della tratta. Ma questa è un’altra storia.
Ravenna in Comune dà il benvenuto a salvatori e salvati della Open Arms.
[nella foto: l’immagine pubblicata da Open Arms al momento del salvataggio]
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Nuovo sbarco di migranti al porto di Ravenna: 16 persone a bordo, quasi la metà sono minorenni
