
Sono da poco terminate le celebrazioni per ricordare la vittoria delle forze alleate nella seconda guerra mondiale e onorare chi è morto per la libertà e per combattere il nazismo e il fascismo. Il revisionismo storico cerca da tempo di riscrivere la storia facendo passare le vittime per carnefici e i carnefici per vittime e in politica e sui social sono sempre di più i nostalgici che rimpiangono il passo dell’oca e il braccio alzato.
Accade poi che più di ottant’anni di storia raccontata solo dal punto di vista statunitense e inglese hanno esaltato solo alcuni dei tanti che hanno combattuto e sono morti per la libertà. Totalmente dimenticato lo spaventoso tributo di sangue del popolo sovietico che ha avuto quasi 25 milioni di morti fra militari e vittime civili mentre mai nessuno ricorda i circa 20 milioni di morti cinesi in gran parte innocenti vittime civili della spaventosa violenza dell’esercito giapponese.
Anche il ruolo della eroica lotta partigiana che ha affiancato gli alleati e che è stata fondamentale per la vittoria finale si tende, ormai, a voler minimizzare se non addirittura a criticare aspramente. Americani e britannici hanno complessivamente perso tanti soldati ma ci si dimentica di dire che, soprattutto con la divisa kaki dell’esercito di Sua Maestà Britannica, furono tantissimi i ragazzi che oggi verrebbero definiti extracomunitari che pagarono un pesante tributo di sangue.
Oggi si parla impunemente e senza vergogna di remigrazione e si associa l’extracomunitario sempre e solo alla cronaca nera, soprattutto se è di religione islamica. Per questo sabato 16 maggio, alle 14.30, al cimitero alleato di Piangipane (Ravenna War Cemetery) vogliamo ricordare i ragazzi che morirono per la nostra libertà combattendo con la divisa dell’esercito britannico britannico. Ragazzi canadesi, inglesi, neozelandesi, irlandesi, scozzesi, gallesi e sud africani, ragazzi di ogni religione o di nessuna religione.
Cristiani, islamici, ebrei, indù provenienti da paesi lontanissimi e che hanno lasciato i loro corpi in terra di Romagna. Nativi canadesi, indiani sikh, nepalesi, beluci e punjabi, bengalesi, giovani che oggi avrebbero cittadinanze diverse come quella indiana, pakistana oppure del Bangladesh. Nostri amici e nostri fratelli, allora, nella lotta contro il nazismo e il fascismo, nostri amici e nostri fratelli, oggi, quando cercano di costruire una società equa e giusta.
Coordinamento libera informazione Ravenna
Associazioni Bangladesi Ravenna
Associazione Life
Multipopolare Ravenna
[Nell’immagine: Ravenna War Cemetary di Piangipane]
#RavennainComune #Ravenna #partigiani #resistenza #migranti
_________________________
![]()
Iniziativa al Ravenna War Cemetery di Piangipane “per una memoria storica completa e libera da revisionismi”
