
«L’Italia perde un leader politico appassionato e un sincero democratico». Questa frase è stata pronunciata in relazione al decesso di Umberto Bossi. Se provenisse da Salvini, Meloni o Tajani non stupirebbe: l’abitudine a contar balle e la comune appartenenza alla destra sarebbero ragioni più che sufficienti per una simile assurdità. Invece è il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ad essersene fatto carico.
Lo ha detto di un uomo il cui nome è indissolubilmente legato ad una legge, la Bossi-Fini, che ha criminalizzato il fatto stesso di non essere di nazionalità italiana ed è stata rinnegata perfino dall’altro genitore dell’abominio, Gianfranco Fini. Lo ha detto di un uomo che lo stesso Presidente ha graziato dallo scontare la pena per vilipendio nei confronti del suo predecessore, Giorgio Napolitano, a cui aveva rivolto insulti pubblici sia a parole che coi gesti proprio per il ruolo ricoperto. L’uomo dei 49 milioni di euro di rimborsi elettorali indebitamente ricevuti dalla Lega. Condannato in primo grado, il reato si è poi prescritto… ma l’obbligo di restituire il maltolto è stato confermato in Cassazione. È l’uomo che prendeva le bustarelle dalla Montedison dei Ferruzzi e perciò è stato condannato per finanziamento illecito. È l’uomo che ha impedito lo svolgimento di attività giudiziarie con la violenza e per questo, pure, è stato condannato. È l’uomo che ha minacciato azioni armate contro la Repubblica e per questo è stato condannato. È l’uomo che ha denigrato magistrati che compivano il loro dovere e per questo è stato condannato. E potremmo parlare di altre condanne ma preferiamo ricordarlo per aver portato in Parlamento il dito medio, gli slogan osceni, il cappio, il turpiloquio, il linguaggio sessista e quello razzista.
No Presidente, quello che l’Italia perde, ed è la sua storia a raccontarlo, è un pluricondannato, un convinto antidemocratico, un maschilista e pure un razzista. E pronunciare frasi scorrette come quelle che si leggono sul “coccodrillo” uscito dal Quirinale non lo faranno dimenticare. Contribuiranno solo a svilire una volta in più la credibilità democratica delle Istituzioni Repubblicane.
#RavennainComune #Ravenna #UmbertoBossi
________________

Funerali di Bossi, cori all’uscita del feretro: “Bruciamo il tricolore”

Ignobili buffoni. Leghisti in galera.
Questa è la Lega. Mascalzoni come e più dei fascisti che ci governano.
Non state ad avvertirmi se…