29 MAGGIO: NO ALLA GUERRA E ALL’ECONOMIA DI GUERRA

Venerdì 29 maggio è sciopero generale indetto da SGB e dai sindacati di base. No alle guerre e all’economia di guerra. Contro il genocidio in atto del popolo palestinese e libanese. Sì all’interruzione di ogni rapporto commerciale e politico con Israele. Lo sciopero è stato proclamato:

  • Contro il carovita generato dalle guerre;
  • Per il recupero di salari e pensioni;
  • Per una tassazione più giusta;
  • Contro la precarietà;
  • Per il rilancio dell’industria;
  • Contro l’aumento degli sfratti;
  • Per il diritto di sciopero e di dissenso;
  • No all’aumento delle spese militari.

Ravenna in Comune è al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori che scioperano ed invita chi può a partecipare il 29 maggio al concentramento di Bologna, in Piazza Verdi alle ore 16.00; a Ravenna davanti a Marcegaglia 1° turno ore 5:30; sempre a Ravenna davanti a Sapir ore 12.00.

#RavennainComune #Ravenna #sciopero

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29 MAGGIO SCIOPERO GENERALE SGB E SINDACATI DI BASE

Mai come in questa occasione è persino banale parlare dei motivi dello sciopero.

I Lavoratori li vivono e ci fanno i conti da troppo tempo, nelle proprie tasche, nelle condizioni di ogni giorno e si chiamano lavoro, lavoro precario, salari, benzina, bollette, spesa. Dignità.

In nome della guerra e del riarmo, siamo alla follia, perché non ci sono soldi si tagliano ancora salari e servizi pubblici allo stremo da un pezzo, ci ritroviamo un’inflazione che fa schizzare i prezzi: benzina, bollette, luce e gas, persino il carrello della spesa sta diventando un lusso dal quale guardarsi. Continuiamo così?

Persino il lavoro povero è un elemento superato, il tirare la cinghia o il dover fare più lavori per arrangiarsi, grazie tra l’altro a decenni di contratti a perdere di Cgil Cisl Uil ed autonomi.

Dati Istat, negli ultimi 4 anni i salari italiani hanno perso i 2/3 dell’inflazione. Ed erano già gli unici, nei paesi Ocse, ad essere addirittura diminuiti nei 20 anni precedenti.

Eppure, adesso si spende e si spande per la follia ed il sangue della guerra e del riarmo. E si taglia ancora. Basta.

Da 4 anni l’Italia regala una valanga di miliardi e di armi all’Ucraina per alimentare guerra (e corruzione), siamo tra i primi fornitori di Israele per la mattanza, ancora in atto: non un vagito neanche davanti agli assalti alla Flotilla, a chi prova a portare medicine e cibo.

In Europa, la stessa che taglia salari, diritti e pensioni perché non ci sono soldi, stanziamo in un attimo 800 miliardi per il riarmo, in Italia aumentiamo le spese militari dall’1,2 fino al 5%! Fate voi i conti.

Perché il risultato lo pagano ancora salari e stipendi già allo stremo, nuovi tagli perché non ci sono soldi, inflazione, benzina, gas, bollette e persino la spesa su cui dover fare i conti, ed anche ospedali e reparti che continuano a chiudere, milioni di cittadini che già non si curano perché farlo è sempre più un lusso a pagamento, per chi può. Continuiamo così?

Basta! Per questo mai come questa volta non ha senso spiegare le ragioni dello Sciopero: sono nelle tasche, nei cuori e nella rabbia dei Lavoratori.

E, nel deserto sindacale, non è un caso che ancora una volta siano SGB ed i sindacati di base, insieme Sgb con Cub Si Cobas Usi Adl Varese, a dare la sveglia, la parola ai Lavoratori. Basta guerra! Altro che tagli!

I NOSTRI SOLDI PER LAVORO SALARI PENSIONI SALUTE PACE SERVIZI

NON 1 EURO PER GUERRA E ARMI

Fonte: SGB del 20 maggio 2026

Venerdì sciopero dei sindacati di base, cortei in tutta Italia

Fonte: ANSA del 27 maggio 2026

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