LA FLOTILLA DI TERRA CONTINUA A LOTTARE

La Flotilla di Terra siamo tutte e tutti noi che supportiamo da riva le attività della Global Sumud Flotilla a sostegno della popolazione palestinese. Prima di tutto si tratta di rompere l’assedio che, a tutti i livelli, chiude al mondo la causa palestinese: certo è fondamentale che finisca il blocco degli aiuti umanitari nei territori illegittimamente occupati da Israele, ma anche il blocco di informazioni sul genocidio in atto. Sono tante le attività della Flotilla di Terra sviluppate in questi anni anche a Ravenna: boicottaggi, manifestazioni, blocco del porto, presidi, convegni, cortei, ecc. L’ultimo, solo cronologicamente, è stato il contro-festival Disarmibus che venerdì e sabato ha acceso i riflettori sul ruolo del porto di Ravenna nel trasferimento di armi a Israele. Proprio mentre andava in scena il festival ufficiale Deportibus dove perfino le rotte per Israele sono scomparse dai depliant…

C’è però anche una Flotilla di Terra che la Global Sumud Flotilla ha messo in campo per raggiungere Gaza dal Maghreb. Si tratta della Global Sumud Land Convoy: un convoglio di mezzi guidati da personale medico e esperti dei diritti umani è arrivato sino in Libia. Quando il convoglio è arrivato all’altezza di Sirte, al confine tra la Libia occidentale e quella orientale controllata da Haftar, al checkpoint non è stata concessa l’autorizzazione a proseguire. Il convoglio si è quindi fermato e gli attivisti si sono quindi accampati: avevano le tende e tutto quello che serviva, tutti con regolare visto per stare in Libia. Domenica dieci persone, tra cui due italiani, si sono avviate al primo checkpoint a Sirte. Qui sono state sequestrate e portate con la forza a Bengasi, con le stesse accuse di ingresso illegale che vengono contestate ai membri della Flotilla di Mare quando vengono sequestrati e portati in Israele dai terroristi sionisti. Non basta. Nel frattempo è intervenuto anche l’Esercito di Tripoli, che controlla l’altra parte della Libia, e ha sequestrato l’altra parte della Flotilla di Terra che attendeva venissero liberati i sequestrati di Haftar. Cirenaica e Tripolitania: Bengasi è la sede del governo della Libia orientale, guidato dal generale Khalifa Haftar e non riconosciuto dalla comunità internazionale, che invece riconosce come legittimo quello che controlla la parte occidentale del paese, che ha sede a Tripoli. Ma poco cambia per l’Italia che tratta con entrambi, foraggia economicamente entrambi ed ha rapporti con entrambi. Centrodestra e centrosinistra poco o nulla cambia.

Dunque, ricapitolando, le bande armate che spadroneggiano in quel Paese devastato dall’Occidente fanno tutte il gioco di Israele e bloccano la Flotilla molto prima di Gaza. Accade in terra quello che già era accaduto in mare. E avviene con il beneplacito dell’Occidente, inclusa quell’Italia che sostiene entrambi i regimi che si spartiscono la Libia.

Più o meno un anno fa il cancelliere tedesco Merz dichiarò a proposito del genocidio palestinese: «Israele sta facendo il lavoro sporco per l’Occidente». Indubbiamente vale anche il contrario e l’Occidente fa il lavoro sporco per Israele. Francesca Albanese lo ha denunciato con molta puntualità e precisione, con nomi e dati incontrovertibili. Tra i nomi c’è anche quello di Ravenna, delle sue Istituzioni, del suo porto e di chi contribuisce alle spedizioni di armi verso Israele.

La Flotilla di Terra di Ravenna continuerà a lottare finché il blocco non verrà rimosso. Sindaco & co. continueranno a cercare di impedirlo raccontando esattamente l’opposto? Pensano veramente che trasformare il codice etico di Sapir in un codice estetico possa accontentarci? Credono forse che basti dire che si avvicina la fine del progetto Undersec per farci dimenticare che nel frattempo la collaborazione con Israele prosegue come se nulla fosse? Si continuerà a raccontare che dal porto non passano armi ed esplosivi come se fosse vero solo perché le Istituzioni guardano dall’altra parte?

Ravenna in Comune appoggia l’operato della Flotilla di Terra: non ci fermerete!

[nell’immagine: centrodestra e centrosinistra sostengono la Libia che per conto dell’Occidente appoggia il genocidio israeliano]

#RavennainComune #Ravenna #Palestina #porto #Flotilla

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Gli attivisti della Flotilla sgomberati in Libia rientreranno in Italia

Fonte: ANSA del 26 maggio 2026

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