PREMIO BOLSONARO 2026 – COSE FUORI DAL COMUNE

Per chi non lo sapesse a Reggio Emilia si è svolta l’ultima puntata di quella serie di distruzioni del verde e di aumento del consumo di suolo che urla vendetta nella più calda estate di sempre. Il “bello” è che è tutta opera del centrosinistra che, a differenza della destra, racconta in continuazione di avere il verde nel proprio dna. La doppia immagine che illustra queste righe viene appunto da Reggio Emilia, guidata da un sindaco del PD, come Roma, Milano, Bologna… E anche come Ravenna, la città record per consumo di suolo dove continuano gli abbattimenti dei pericolosi pini assassini. A Reggio Emilia, con il sostegno della giunta di centrosinistra, sono stati impiegati ingenti contingenti di Polizia e Carabinieri in assetto antisommossa per avviare il cantiere di costruzione dell’ennesimo supermercato. Dove sorgeva un bosco, sorgerà un CONAD. Spazzati via alberi e cittadini che da mesi presidiavano il luogo. Per celebrare l’avvenimento spandiamo di seguito tutta l’ironia di Hansy Lumen che ha attribuito al sindaco di Reggio Emilia, Marco Massari, il premio Bolsonaro 2026, intitolato a chi ha battuto ogni record nella distruzione della foresta amazzonica. Ravenna in Comune dedica questo scritto al sindaco di Ravenna, al suo assessore al Verde e ai verdi che orgogliosamente sostengono sia la Giunta Barattoni che quella Massari di Reggio Emilia. Sarà nostra cura segnalare la Giunta Barattoni per l’edizione 2027 del Premio Bolsonaro.

[nell’immagine: il Bosco Ospizio di Reggio Emilia. In alto prima della devastazione, in basso dopo l’avvio del cantiere CONAD]

PREMIO BOLSONARO 2026

Marco Massari, sindaco di Reggio Emilia, vince il Premio Bolsonaro dell’ultimo trimestre 2026 per la deforestazione di Bosco Ospizio.

Con questo prestigioso piazzamento, il sindaco di Reggio Emilia entra ufficialmente nel Gotha della Rigenerazione Urbana, la competizione trimestrale che premia gli amministratori progressisti capaci di trasformare le aree verdi in opportunità di sviluppo urbanistico.

La cerimonia si è svolta in un clima di grande commozione, con standing ovation della platea e buffet rigorosamente a chilometro zero.

Il prestigioso riconoscimento presenta inoltre una caratteristica tecnica particolarmente apprezzata dalla giuria: le sedi della premiazione vengono depavimentate immediatamente dopo la cerimonia, così da consentire alla natura di tornare dove si trovava prima dell’evento.

I vincitori dei primi tre trimestri del 2026 sono stati:

Matteo Lepore, Bologna

Per l’impegno nella valorizzazione creativa del rapporto fra rigenerazione urbana, grandi opere e propaganda.

Beppe Sala, Milano

Per gli straordinari risultati conseguiti nella moltiplicazione delle opportunità immobiliari.

Roberto Gualtieri, Roma

Per l’innovativa interpretazione del concetto di città contemporanea, nella quale ogni spazio libero può diventare una straordinaria occasione di valorizzazione.

E arriviamo al vincitore del IV trimestre 2026:

Marco Massari, Reggio Emilia

Per la memorabile performance di Bosco Ospizio, esempio luminoso di come una foresta urbana possa essere trasformata in un megastore Conad.

La giuria ha motivato la scelta con una formula destinata a entrare nei manuali:

“Non basta parlare di rigenerazione. Bisogna rigenerare anche ciò che non aveva ancora bisogno di essere rigenerato.”

Il comitato organizzatore ringrazia tutti i partecipanti e ricorda che le candidature per il Premio Bolsonaro 2027 sono già aperte. La giuria precisa però che, per partecipare, è indispensabile avere almeno un’area verde da rigenerare.

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ULTIM’ORA LUMEN NEWS | PREMIO BOLSONARO 2026

Fonte: Hansy Lumen del 3 ottobre 2026

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