
Strepita Salvini: «Quanto successo è inaccettabile e offensivo». Non solo, sbraita Meloni: «costituisce un’offesa non solo per i credenti, ma per ogni comunità che riconosca la libertà religiosa». Persino Tajani si risveglia dal coma: «ho dato indicazione di convocare domani al ministero degli esteri l’ambasciatore di Israele». Per cosa? Per aver bombardato anche le chiese cristiane oltre alle moschee, uccidendo fedeli di ogni credo, oltre a donne, vecchi e bambini a decine di migliaia in sei Paesi distinti? Per il genocidio palestinese in atto? Per la violazione di ogni convenzione internazionale a tutela dei più basilari diritti umani? No, molto di più e “peggio”…
«Il Governo italiano esprime vicinanza al Cardinale Pizzaballa, a Padre Ielpo e ai religiosi ai quali le autorità israeliane hanno impedito oggi di celebrare la Messa della Domenica delle Palme nel Santo Sepolcro». Così il Governo Italiano. E chissene se Israele aveva già fatto lo stesso a chi voleva celebrare Eid al-Fitr impedendo l’accesso alla moschea di Al-Aqsa, luogo non meno sacro, e ancora prima facendola profanare da quei terroristi ebraici chiamati “coloni”.
Perfino il centrosinistra insorge contro Israele dopo essersi dormito ogni altro comportamento nazi-sionista. Con Schlein: «Colpire la libertà di culto è l’ennesima violazione dei più elementari diritti umani compiuta nella sostanziale impunità». Ed anche Conte: «Siamo di fronte all’ennesimo atto grave del governo Netanyahu, che usa la sicurezza come alibi per misure sempre più arbitrarie». Il ridicolo di cui anche l’opposizione si sta coprendo è semplicemente vergognoso. Perché vergognoso? Perché con tutto il rispetto Israele ha fatto ben di più e peggio in mesi e anni perché si debba sopportare che per smuovere le coscienze, o far finta, ci voglia una messa.
Piuttosto, l’opposizione avrebbe dovuto strepitare perché la sicurezza come alibi, in realtà, l’ha citata Meloni per altre misure sempre più arbitrarie e tutte Italiane. «Il decreto sicurezza funziona e conferma quanto fosse necessaria questa norma. Non serve a limitare la libertà di manifestare, come sosteneva certa sinistra. Serve, al contrario a garantire che le manifestazioni si svolgano in modo pacifico e non violento, come prevede la Costituzione, e a tutelare chi vuole esercitare quel diritto in modo civile, senza violenza e senza devastazione. È in questa direzione che il Governo continuerà a muoversi: più strumenti per garantire sicurezza a tutti e più tutele per chi vuole manifestare pacificamente».
Meloni lo ha detto dopo aver rivendicato «Il fermo preventivo disposto per 91 soggetti dell’area anarchica, ritenuti pericolosi e arrivati a Roma per una manifestazione non autorizzata dalla Questura in memoria dei due anarchici morti il 19 marzo». Novantuno persone fermate perché volevano lasciare dei fiori! E nessuno che sieda in Parlamento che abbia alzato un dito per difendere i più basilari diritti costituzionali!
Ravenna in Comune denuncia come veramente “inaccettabile e offensivo” il pesantissimo attacco della destra alle libertà costituzionali di manifestazione del pensiero che non sono sicuramente inferiori per importanza a quelle di professare liberamente il proprio credo, se uno ce l’ha. Denunciamo allo stesso modo la vergognosa accettazione da parte del centrosinistra della repressione disposta dal Governo prima ancora che il decreto 23/2026 ottenga convalida parlamentare. Denunciamo altresì come ridicola la sceneggiata di maggioranza ed opposizione verso Israele per una messa mancata mentre continuano a transitare armi verso quel Paese, anche con la complicità del Porto di Ravenna. Proprio quelle armi che servono al massacro di palestinesi, iraniani, siriani, libanesi, yemeniti e iracheni senza che nessuno da maggioranza e opposizione lo denunci come “inaccettabile e offensivo”.
“Inaccettabile e offensivo” è questo ennesimo spregio per la nostra Costituzione.
[Nell’immagine: l’intervento della polizia per reprimere la deposizione di un omaggio floreale in memoria di due anarchici]
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Dichiarazione del Presidente Meloni
Fonte: Governo Italiano del 29 marzo 2026
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Anarchici a Roma per commemorare i compagni morti nell’esplosione
Fonte: Local Team del 29 marzo 2026

Evidente l’incoerenza, unita alla crudeltà scaricata su popoli inermi e sui bambini.
Vedono la pagliuzza nell’occhio e non vogliono vedere l’enormità della sofferenza de popolo palestinese, condannato allo sterminio.
Solo falsità e ipocrisia.