LA PIALASSA DELLE VERITA’ NASCOSTE

Lo scorso 16 luglio il Consiglio Comunale ha approvato senza alcun voto contrario la definitiva condanna al venir meno di ogni prospettiva futura per la Pialassa dei Piomboni sotto il profilo ambientale. Si tratta, per chi non se lo ricordasse, della più fragile tra le pialasse, così descritta dal Parco del Delta: «Chiuso tra l’area portuale con insediamenti industriali e due stazioni balneari, il sito è interessato da strade e forti pressioni antropiche, che creano perturbazioni significative, nonostante ricada in parte entro la stazione Pineta di San Vitale e Pialasse di Ravenna del Parco Regionale Delta del Po (zona C: 110 ha, preparco: 13 ha), in parte sia sottoposto a vincolo idrogeologico (197 ha), in parte sia Riserva Naturale dello Stato (48 ha)». Era già stato sottoposto ad un lunghissimo, costosissimo, discutibile (e discusso) intervento di cosiddetta riqualificazione con la realizzazione di un argine di separazione dal porto e la creazione di porte vinciane che ne ha radicalmente mutato la natura. Ora si profila la realizzazione dal nulla (oggi non vi è letteralmente nulla di costruito) di banchine, piazzali, strade per l’insediamento per il prossimo mezzo secolo di un soggetto denominato Consorzio Adriatico. Un intervento di enorme impatto che riguarda la cosiddetta “area ex carni” che un giornale ha definito: “Un polo grande come 14 campi da calcio che vale 40 milioni”. Che però viene fatto passare per riqualificazione. Come possa sopravvivere la residua parte ambientale a siffatta pressione antropica è un mistero che i consiglieri si devono essere ben guardati dall’approfondire…

La parte portuale della Pialassa dei Piomboni un poco alla volta si è silenziosamente mangiata la parte ambientale raccontando all’opposto di volerla tutelare. Quest’ultimo boccone di oggi lo pregustava poi da molti anni. Ora, con la complicità del solito centrosinistra ma anche della solita mancata opposizione del centrodestra, anche questo verrà inghiottito. E non si creda che sia finita qui. Si tratta solo di attendere la morte della parte delimitata a parco perché anche di quella riprenda lo sbocconcellamento. Il cimitero navale che ancora intatto dà il benvenuto a chi acceda ai Piomboni dal Candiano è un ottimo promemoria di certa sensibilità ambientale proclamata soltanto a parole.

Nel lontano 2019 Ravenna in Comune era ancora in Consiglio Comunale. Il nostro capogruppo, Massimo Manzoli, denunciava: «C’è un luogo, a Ravenna, che, nonostante sia ricoperto da uno strato d’acqua veramente sottile, sembra fatto apposta perché vi si nascondano le verità. In effetti, la Pialassa dei Piomboni è fatta apposta». Da allora, purtroppo, poco è cambiato. Se non in peggio.

#RavennainComune #Ravenna #porto #ambiente

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Hub in pialassa Piomboni. Nell’area ex Carni in arrivo una banchina attrezzata

Fonte: il Resto del Carlino del 17 luglio 2026

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