IL CANDIDATO DELLA PANCIA

Apprendiamo che è stato appena indicato come candidato di destra alle prossime amministrative di Faenza tale Claudio Miccoli di anni 71. È stato così celebrato da Forza Italia e Lega: «Siamo convinti dell’estrema qualità di questo professionista: il candidato giusto al posto giusto». Ravenna in Comune in genere evita di esprimersi sui candidati di altre forze politiche, a maggior ragione quando questi sono designati per elezioni diverse da quelle di Ravenna. Tuttavia per Miccoli facciamo eccezione: se si tratta del candidato giusto al posto giusto, ci chiediamo chi avrebbero designato se fosse stato quello sbagliato!

Si tratta infatti dello stesso Miccoli che aveva pubblicamente insultato la Sindaca di Russi Valentina Palli: «Per me era attaccata da una crisi di depressione post partum, visto che aveva avuto un bambino da poco, perché per dire una cosa del genere bisogna che uno non abbia il totale equilibrio mentale». In un mondo normale chiunque avesse usato questa terminologia nei confronti di una donna, tra l’altro rappresentante istituzionale, sarebbe stato per ciò stesso la figura meno adatta ad essere candidata per ricoprire un incarico istituzionale. Non la pensano così evidentemente Lega e Forza Italia che, appunto, l’hanno candidato proprio per il ruolo di sindaco di un comune confinante con quello di Russi.

Secondo noi dovrebbe bastare per definire Miccoli come inadatto al ruolo, ma se non fosse va allora rammentato il suo ruolo a Ravenna dove ha fatto collezione di berretti ed incarichi di ogni tipo. Nessuno dei quali lo qualifica positivamente, a nostro giudizio. “Piace” ricordare tra i tanti il ruolo di direttore dei lavori del giustamente criticatissimo ed eterno progetto di cosiddetta rinaturalizzazione messo in atto dall’Ente Porto per la Piallassa dei Piomboni. Un record per durata vista la quindicina d’anni di lavori… Ma anche l’Istituzione comunale ha “goduto” dei suoi servigi. Prima come consigliere comunale e poi come Assessore ai Lavori Pubblici è stato una colonna portante del centrosinistra cittadino tra la fine degli anni ‘80 e gli anni ‘90 del secolo scorso. Non basta: va almeno rammentato il suo ruolo nel Consorzio MarinaRa all’origine della disgraziata vicenda del porticciolo di Marina di Ravenna. Sempre per conto di quel centrosinistra a cui, almeno teoricamente, Forza Italia e Lega dichiarano di fare opposizione. E lasciamo perdere il suo lavoro principale per la Regione, altro ente in mano al centrosinistra, che gli ha “garantito il pane” (come alto dirigente) sino al pensionamento, con cui ora battibecca per rifarsi una credibilità politica come uomo della pancia in funzione elettorale.

Confermiamo dunque quanto già sostenuto da Ravenna in Comune circa Claudio Miccoli come «persona di potere, un uomo, dirigente regionale, ora in pensione, ma prima ancora politico a Ravenna, assessore, presidente del consorzio Marinara e tante altre cose, per decenni legato alle amministrazioni di quello stesso centrosinistra» ingabbiato «entro categorie di pensiero che pensavamo sinceramente avessero da tempo esaurito la possibilità di venire espresse». Il fatto che Miccoli si sia reso autore di una «svalutazione della possibilità stessa di un pensiero razionale nelle donne per ragioni naturali, fisiologiche» lo squalifica, a nostro giudizio, come possibile candidato di qualunque parte politica in una elezione che dovrebbe svolgersi nel rispetto dei principi costituzionali di uguaglianza e parità tra i generi. Quanto alla sua innegabile collateralità con il centrosinistra al potere in Regione e a Ravenna e quindi alla sua corresponsabilità nella mala gestio che il centrodestra contesta allo stesso centrosinistra… questo in un mondo normale dovrebbe squalificarlo agli occhi del centrodestra, ma su questo preferiamo non esprimerci. Spetta alle elettrici e agli elettori di Faenza giudicare l’adeguatezza di un candidato il cui nome, non ci stanchiamo di ripeterlo, in un mondo normale nessuno si sarebbe sognato di mettere su una scheda elettorale. Tocca loro dimostrare che non si vota con la pancia ma con il cervello.

[Nell’immagine: Claudio Miccoli (a sx) mostra ad un giornalista i lavori infiniti di cosiddetta rinaturalizzazione della Piallassa dei Piomboni]

#RavennainComune #Ravenna #Faenza 

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Comunali Faenza 2026, il candidato del centrodestra è Claudio Miccoli

Fonte: il Resto del Carlino dell’11 gennaio 2026

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