
Ravenna in Comune ha aderito alla manifestazione “No al genocidio No all’ecocidio” che si svolgerà domani, venerdì 14 novembre, a Ravenna, in Piazza Andrea Costa, alle 17.30. Come è sempre più evidente dagli accadimenti di questi ultimi anni e ancor più di questi mesi, esplodono ovunque conflitti armati feroci e avanza inesorabile la militarizzazione di ogni Paese, di ogni territorio. Dietro ogni guerra, dietro ogni genocidio, c’è quasi sempre un giacimento fossile, e i governi piegano la testa di fronte a chi impone la subordinazione alle logiche di guerra e di distruzione. Mentre continua il dramma della Palestina (e mentre continua quello, più nascosto, del Sudan e di tante altre parti del mondo) si profila già la minaccia concreta di esplosione di conflitti catastrofici nel Venezuela e in Nigeria. La manifestazione è stata promossa dal coordinamento ravennate della Campagna per il Clima – Fuori dal Fossile al quale Ravenna in Comune partecipa.
Nell’invitare alla partecipazione, diffondiamo il comunicato stampa.
[nell’immagine: il grande giacimento fossile dei palestinesi davanti a Gaza che Israele vuole rubare con la complicità delle multinazionali del settore, tra cui ENI]
#RavennainComune #Ravenna #palestina #fossile
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Comunicato stampa
No al genocidio No all’ecocidio
Per un processo di disarmo, di Pace, di trasformazione
ecologica dell’economia e del modo di vivere.
VENERDI 14 NOVEMBRE alle 17,30
a Ravenna, in Piazza Andrea Costa
Una ventina di gruppi, associazioni e reti sociali e della società civile attive sul territorio ravennate, e alcune personalità cittadine a titolo individuale, hanno aderito alla nostra iniziativa in concomitanza con la COP 30 che si svolge in questi giorni in Brasile. Infatti Il 14 e il 15 novembre in tutto il Paese e in tanti luoghi del mondo, donne, uomini, ragazze e ragazzi, scenderanno nelle piazze e nelle strade per dire basta alle politiche di guerra e di devastazione ambientale, e ribadire che la contesa feroce per le fonti energetiche fossili favorisce e prepara le guerre, le schiavitù e le ingiustizie; mentre le spese per gli armamenti e i conflitti armati inquinano e desertificano vaste aeree, peggiorano drammaticamente la crisi climatica, la qualità dell’aria e delle acque, sottraggono cibo, salute, biodiversità ed equilibri naturali. E come conseguenza ulteriore, la democrazia, la libertà di pensiero e di dissenso sono le vittime inevitabili della militarizzazione e delle politiche securitarie.
Chiediamo a tutte e tutti, indipendentemente dalle appartenenze politiche, religiose o culturali, a tutte le persone e i gruppi che stanno lavorando per la giustizia e per la Pace o portando avanti le mobilitazioni per la Palestina, che contrastano il razzismo e le discriminazioni, di trovarsi insieme al mondo della giustizia climatica e ambientale, per dire basta a chi nega il futuro e agire insieme per costruire un diverso modello di società di economia, di vita.
Coordinamento ravennate Per il Clima – Fuori dal Fossile
Ravenna, 10 novembre 2025
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