UN’INTERA UMANITA’ MORIRA’

«A whole civilization will die tonight, never to ​be brought back ​again. I don’t want that ‌to ⁠happen, but it probably will». «Un’intera civiltà morirà stanotte, per non essere mai più riportata in vita. Non voglio che accada, ma probabilmente succederà». Questa frase appartiene al Presidente degli Stati Uniti. È stata scritta un mese fa, il 7 luglio, e nonostante Trump sia considerato inattendibile nelle sue affermazioni, è stata presa sul serio. Il motivo è vecchio di 81 anni. Il 6 agosto 1945 un altro Presidente USA, Harry S. Truman, ordinò l’annichilimento atomico di Hiroshima. Tre giorni dopo fu la volta di Nagasaki. Nessun altro Paese nella storia umana ha mai fatto uso dell’arma nucleare nei confronti di una popolazione. Trump dice che lo farebbe per impedire che lo faccia a sua volta l’Iran. Ma la guida suprema iraniana, Ali Khamenei, assassinato dagli USA il 28 febbraio scorso, aveva emesso una fatwa per impedire l’impiego dell’arma nucleare e di altri tipi di armi di distruzione di massa in quanto minacce contro l’umanità. Gli USA si sono sempre rifiutati non solo di impegnarsi a non rifare uso di armi nucleari ma hanno anche rifiutato il cosiddetto No First Use: ritengono anzi che il lancio di un attacco nucleare vada considerato come parte della dottrina militare di quel Paese.

Oggi, 6 agosto, è l’anniversario del lancio di Little Boy (“il ragazzino”) su Hiroshima. Tra pochi giorni, il 9 agosto, sarà la volta del lancio di Fat Man (“il grassone”) su Nagasaki. Così vennero chiamate le bombe con cui gli USA compirono due mostruose stragi, due crimini contro l’umanità privi di qualunque giustificazione militare, solo per soddisfare le ambizioni imperiali a stelle e strisce. Ravenna in Comune lo vuole ricordare assieme alla considerazione che gli USA e la NATO costituiscono il maggior pericolo per la sopravvivenza dell’umanità. La presenza di armi nucleari sul territorio Italiano, sotto controllo degli USA, a sua volta, rappresenta il maggior pericolo per la sopravvivenza del nostro Paese.

La nostra Costituzione, che prevede che la sovranità appartiene solo al Popolo, non potrà mai trovare attuazione fino a che un esercito straniero, quello USA, dotato di armi nucleari e comandato da Presidenti statunitensi disposti ad usarle, continuerà ad occupare il suolo Italiano.

[Nell’immagine: la distruzione nucleare di Hiroshima]

#RavennainComune #Ravenna #guerra #Hiroshima #Nagasaki

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“No more Hiroshima! No more Nagasaki!” a Cervia

Giovedì 6 agosto 2026, ore 17.30 – Biblioteca Maria Goia, Cervia (Circonvallazione Sacchetti, 111)

In occasione dell’81° anniversario dei bombardamenti atomici su Hiroshima (6 agosto) e Nagasaki (9 agosto), il Comune di Cervia aderisce alla campagna internazionale Mayors for Peace, promuovendo momenti di riflessione, letture e laboratori per bambine e bambini dedicati ai temi della pace, della memoria e del disarmo.

L’appuntamento centrale è giovedì 6 agosto alle ore 17.30, presso la Biblioteca Maria Goia, con la Dichiarazione di Pace: la proiezione del video della lettura della Dichiarazione di Pace a cura di Kazumi Matsui, sindaco di Hiroshima e Presidente di Mayors for Peace.

La Dichiarazione di Pace del 6 agosto del sindaco di Hiroshima e quella del 9 agosto di Shiro Suzuki, sindaco di Nagasaki e Vicepresidente di Mayors for Peace, insieme al materiale informativo della campagna “Italia, ripensaci” — promossa da Rete Italiana Pace e Disarmo e Senzatomica — saranno disponibili presso la Biblioteca Maria Goia (Circonvallazione Sacchetti, 111) e l’Informagiovani Cervia (Corso Mazzini, 39).

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p dir=”ltr”>Fonte: Rete Italiana di Pace e Disarmo del 6 agosto 2026

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