
Lunedì 22 settembre è stato indetto sciopero generale nazionale dai sindacati di base. A Ravenna il concentramento è previsto per le ore 9.00 in Piazza del Popolo. Come Ravenna in Comune ci rammarichiamo che non sia stata possibile l’unificazione dei momenti di protesta, visto che CGIL ha preferito convocare uno sciopero venerdì escludendo i servizi pubblici essenziali ed organizzando un corteo in autonomia. È evidente come la divisione indebolisca un movimento finalmente in crescita dopo il boicottaggio che ha per lungo tempo subito. Nonostante ciò Ravenna in Comune ha comunque invitato a parteciparvi. CISL e UIL hanno preferito organizzare una raccolta fondi senza scioperi né manifestazioni. Ci appare fortemente insufficiente in questo momento.
In queste ore abbiamo assistito ad un primo intervento del Sindaco sui traffici di armi che transitano dal porto di Ravenna. Avvalendosi del potere che è in grado di esercitare, 2 container di esplosivi diretti ad Israele non sono stati imbarcati sulla Contship Era della Zim che li attendeva presso la banchina in concessione a Terminal Container Ravenna. Pur partendo da presupposti diversi da quelli che muovono Ravenna in Comune, è del tutto pertinente l’interrogazione rivolta al Sindaco dal Consigliere Ancarani: «Quante e quali armi sono transitate nel porto di Ravenna nel 2024 e nel 2025 fino ad oggi e con quale destinazione senza che il Sindaco protempore facesse un plissé?».
Da parte nostra abbiamo chiesto al Sindaco, da ora in poi, «di essere coerente e conseguente ed azionare tutte le leve in sua disponibilità per far cessare ogni rapporto di qualunque natura con Israele a partire dalle società di cui il Comune è socio.
Così come non ha aspettato che fosse il Governo Italiano a muoversi, il Comune faccia la sua parte in ogni azione di competenza ed eserciti pressione istituzionale dove non è possibile un intervento diretto. In mancanza di una forza di interposizione armata, infatti, solo l’interruzione di ogni legame con Israele e la trasformazione dello Stato sionista in un paria internazionale può fare la differenza per la popolazione palestinese».
Anche per queste considerazioni ed anzi a maggior ragione come Ravenna in Comune invitiamo tutte e tutti a partecipare allo sciopero di tutti i settori pubblici e privati per l’intera giornata di lunedì e alla manifestazione di Ravenna.
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«Sciopero straordinario: l’umanità contro l’orrore»
