
L’arte sopraffina del “facciamo finta che” tocca nuovi vertici con la campagna promozionale “abbi cura delle tue scelte” lanciata da Ravenna Farmacie. Ravenna Farmacie gestisce 16 farmacie comunali nei Comuni di Alfonsine, Cervia, Cotignola, Fusignano e Ravenna. È società interamente pubblica, controllata al 92,47% da Ravenna Holding e per il restante 7,53% dagli stessi Comuni dove insistono le farmacie (eccettuato Cervia). Per quanto poi riguarda Ravenna Holding, il socio maggioritario è il Comune di Ravenna con il 77,08% (un altro 7% è della Provincia ed il restante è dei comuni di Cervia, Faenza e Russi). Dunque il socio di gran lunga con maggior peso è il Comune di Ravenna.
Il Sindaco di Ravenna è quello che oramai un anno fa (settembre 2025) stigmatizzava «l’azione militare del Governo israeliano che prevede quotidianamente la morte di donne e bambini innocenti». E dava la linea: «Riteniamo che una città che si è sempre distinta per dialogo interculturale, per capacità di accogliente e insignita della Medaglia d’oro al valor militare della Resistenza abbia il dovere verso le popolazioni vittima di massacri come quella palestinese nella striscia di Gaza. C’è sempre una parte dalla quale stare e Ravenna e l’Emilia-Romagna hanno ben chiaro quale sia: quella delle vittime innocenti e degli ostaggi, non quella dei governi criminali e delle organizzazioni terroristiche. Ogni azione compresa l’inazione è un’azione politica».
Ora, come viene messa in opera questa azione contro i governi criminali? Come detto Ravenna Farmacie è sotto completo controllo pubblico e, in particolare, sotto controllo del Comune di Ravenna. Uno dei fornitori delle farmacie pubbliche è la società israeliana TEVA. TEVA è monitorata da BDS (la campagna internazionale di Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni per i diritti del popolo palestinese) per i vantaggi economici che ricava dal regime di occupazione israeliano nei Territori Palestinesi Occupati e per il suo sostegno attivo all’esercito israeliano (IDF) impegnato nel genocidio palestinese. Una delle richieste da tempo rivolte a Ravenna Farmacie è dunque quella di togliere dai banconi i farmaci TEVA tutte le volte in cui vi sia un’alternativa disponibile. Allo stesso Sindaco è stato richiesto più volte nelle manifestazioni e in incontri diretti di operare coerentemente con le sue stesse dichiarazioni e rendere operativo il boicottaggio nei confronti di TEVA.
Invece di boicottare TEVA, da oggi nelle farmacie pubbliche è in distribuzione un volantino che, senza fare il nome di TEVA, parla vagamente di «alcune grandi realtà farmaceutiche che sono coinvolte o monitorate per i loro rapporti con i conflitti in corso e per presunte violazioni dei diritti umani». Si tratta dell’annuncio della cessazione dei rapporti con TEVA? Neanche per sogno! Il capolavoro dello scaricabarile è quello di segnalare che «nelle nostre farmacie trovi informazioni chiare e supporto qualificato: i farmacisti sono pronti ad accompagnarti nelle tue scelte e a suggerire, quando esistono, valide alternative in linea coi valori di Pace e di rispetto dei diritti umani». In pratica non cambia nulla. A chi dovesse chiedere un’alternativa ad un farmaco TEVA il farmacista risponderà come ha sempre fatto. Tutto qui. Altro che boicottaggio!

Nemmeno quando può l’Amministrazione Comunale a guida PD intende fare qualcosa. Del resto si tratta sempre del centrosinistra di governo che, perfettamente in accordo con il centrodestra di opposizione, fece sventolare la bandiera di Israele dal Palazzo Comunale. Qualcuno ha forse visto sventolare la bandiera della Palestina da Palazzo Merlato dopo le centinaia di migliaia tra morti e feriti palestinesi causati da Israele a Gaza e in Cisgiordania? Abbiamo una sola parola da dire al Sindaco se ha la faccia tosta di farsi vedere alla pastasciutta antifascista: Vergogna!
Ravenna in Comune continua a ripeterlo. Interrompiamo ogni legame con Israele. Facciamo di Israele il paria del mondo.
#RavennainComune #Ravenna #Palestina #Israele #RavennaFarmacie #TEVA
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“Abbi cura delle tue scelte”: Ravenna Farmacie informa sui prodotti di aziende non coinvolte nei conflitti armati
