
Per chi non lo sapesse a Ravenna c’è un luogo chiamato Parco delle Rimembranze. Per chi non lo sapesse è stato istituito dal fascismo poco dopo aver ottenuto il potere dal re. La premessa del regio decreto 9 dicembre 1923 che istituiva una guardia d’onore di bambini e ragazzini (studenti delle elementari e medie) era: “Al fine di mantenere alto e presente nell’animo della gioventù studentesca il sentimento di riverenza e di gratitudine verso i gloriosi caduti per la Patria”. Per chi non lo sapesse gli odierni nostalgici de quei tempi lontani, poco prima di riottenere il potere, nel 2021, per bocca e iniziativa di Giorgia “io sono una madre” Meloni, hanno deciso che «strappare al degrado i Parchi della Rimembranza è una sfida che ci impegna tutti” per promuovere “il senso del ricordo e lo spirito di Patria, incarnando appieno la visione conservatrice di cui siamo portatori”. A questo fine “saranno promosse attività sul territorio che vedranno il coinvolgimento di militanti e simpatizzanti di FdI”.
Morale della favola Nicola Grandi, neo iscritto a FdI si è sobbarcato l’impresa e, assuntosi il ruolo di guardia d’onore fuori tempo massimo, ha “notato lo stato di forte degrado della lapide dedicata al soldato Angelo Rusticali, caduto durante la Battaglia di Misurata nel 1912”. “Non possiamo accettare atti di vandalismo come questo ad un caduto per la patria, qualora di questo si trattasse, anche se vogliamo sperare che si tratti solo di una coincidenza o di una crepa dovuta al tempo” ha detto.
Vogliamo ricordare alla guardia d’onore che la battaglia di Misurata non risale, ovviamente, alla prima Guerra Mondiale, essendosi svolta con un paio d’anni di anticipo. Si tratta invece di uno scontro armato nella guerra coloniale di conquista italiana della Libia. Non ha niente a che fare con i quattro anni di massacri sulle dolomiti e le alpi carniche. Ha piuttosto a che fare con la schiavizzazione dell’Africa da parte di una potenza occidentale. È questo che intendono gli eredi del duce quando parlano di “iniziative per riscoprire e valorizzare la nostra storia: l’Italia nata dal sacrificio di Eroi, troppo in fretta messi in un cassetto ed etichettati come un ricordo lontano e non importante”? Giusto per ricordare quella storia che la guardia d’onore sembra essersi dimenticata nel cassetto: in effetti la I guerra mondiale qualcosa c’entra, visto che proprio nel 1915, dopo pochi mesi che l’Italia era entrata in guerra, le truppe regie furono cacciate a pedate da Misurata.
Concludendo, invitiamo la guardia d’onore a lasciar perdere i riferimenti ad onore e valore con questa storia, che nulla vi hanno a che fare. E se proprio di qualcosa deve parlare, sarebbe bene ricordasse cosa ha significato l’occupazione della Libia avviata prima della I guerra mondiale. Rinviamo alle parole di Angelo Del Boca, massimo esperto del colonialismo italiano in Africa:
“In Libia, sin dai primi giorni dell’occupazione, l’Italia adotta misure repressive che sollevano le proteste dell’opinione pubblica internazionale. Avendo gli abitanti di Tripoli fatto causa comune con i turchi, il 23 ottobre 1911, ed avendo battuto duramente gli italiani a Sciara Sciat, tanto Giolitti che il generale Caneva si lasciano prendere dal panico e mentre il primo ordina l’immediata deportazione di alcune migliaia di arabi e il loro internamento nei penitenziari di Ustica, Ponza, Caserta, Gaeta e Favignana, il secondo tollera che i soldati del corpo di spedizione si scatenino in un’autentica caccia all’arabo, che provoca alcune migliaia di morti”.
Conclude Del Boca:
“Da questo brevissimo esame del comportamento degli Italiani durante la prima fase del colonialismo (1882-1922), si rileva che le popolazioni indigene cadute sotto il dominio dell’Italia hanno subito ogni sorta di violenze: dalle stragi all’esproprio dei beni, dalle deportazioni alla reclusione nelle galere più orrende, dal disprezzo alla segregazione razziale” [Angelo Del Boca, Le guerre coloniali del fascismo, Laterza 1991, pag. 234].
Come Ravenna in Comune non possiamo che concordare con Del Boca e prendere le distanze dalla guardia d’onore.
#RavennainComune #Ravenna #ParcodelleRimembranze #fascismo #colonialismo
______________________

Parco della Rimembranza. Fratelli d’Italia: “Danneggiata lapide del soldato Angelo Rusticali”
