UN TRAGHETTO PER L’OCEANO

La commissione consigliare di lunedì scorso non ha portato novità sul fronte acquisto di un nuovo traghetto per attraversare il Candiano. Start Romagna ha ribadito che non è all’orizzonte l’investimento e al momento si sta solo «predisponendo un bando di gara per la progettazione e la stima dei costi». Siamo allo stesso punto di un anno fa quando, dopo un’altra commissione dedicata, traevamo così le conclusioni: «ci vorranno anni prima di avere dei mezzi funzionanti presumibilmente elettrici. Ottimisticamente l’orizzonte è quello della fine del mandato di de Pascale. Nel frattempo niente garantisce che qualcosa possa migliorare nonostante una spesa molto importante dedicata ogni anno alla voce manutenzioni» (“Nessuna speranza di avere nuovi traghetti prima di un nuovo sindaco”, 5 agosto 2022). Start dichiara di non avere i fondi per procedere alla finalizzazione della gara (che avrebbe un tempo stimato di due anni per produrre l’atteso risultato) e che pertanto si aspetta «qualche futuro stanziamento statale» non meglio precisato.

Tutto questo resta inaccettabile ed è da respingersi. Ed un’Amministrazione con un minimo di interesse verso i bisogni reali della cittadinanza dovrebbe reagire ed imporsi, forte del fatto di essere la maggior azionista di Start Romagna attraverso il quarto del capitale detenuto da Ravenna Holding. Invece niente.

Un anno fa un ragazzo è morto per essere stato costretto a percorrere di notte via Baiona in bicicletta a causa degli evidenti limiti degli attuali collegamenti via traghetto tra Porto Corsini e Ravenna (“Non si può morire per andare da Porto Corsini a Marina”, 13 luglio 2022). File lunghissime e interruzioni del servizio sono la norma e non l’eccezione (“Il traghetto di Marina e Porto Corsini”, 3 agosto 2022).

La decisione su cosa, quanto e chi deve investire è di natura politica poiché Start Romagna è interamente pubblica. Start usa risorse proprie quando lo ritiene opportuno. Start contrae mutui per acquistare autobus. Start ristruttura un proprio edificio a Rimini per farci una birreria. Start gestisce il costoso servizio Metromare che interessa la sola costa riminese con elevato costo tutto sostenuto dal pubblico. Perché de Pascale consente a Start di non dare priorità all’acquisto di un nuovo traghetto che è unanimemente ritenuto indispensabile?

Aggiungiamo che dopo un anno ancora nessuna risposta è stata data alla domanda di Ravenna in Comune: «come verrà fatto corrispondere a PIR l’ammontare stabilito in sede di autorizzazione per la realizzazione del deposito GNL pari a mezzo milione di euro visto che la sua finalizzazione alla conversione dei traghetti a GNL è stata ritenuta impossibile?»

Due sono le certezze a questo punto. La prima è quella dell’assoluto disinteresse di questa Giunta per la soluzione di un problema di vitale importanza. La seconda è che prima si sostituisce questa Giunta e meglio è per la cittadinanza in genere e per avere un nuovo traghetto nello specifico. Tra Marina e Porto Corsini il canale è largo solo un centinaio di metri d’acqua ma grazie a de Pascale è come se ci passasse in mezzo l’Oceano Atlantico.

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Traghetto di Marina di Ravenna: i problemi del servizio al centro del dibattito in commissione

Fonte: Ravenna Web Tv del 7 giugno 2023

 

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