IL FUTURO DELLE NAVI ALLA SPINA

In una graduatoria dei 200 porti europei, redatta lo scorso anno e rappresentativa del peso di ogni scalo in relazione alle emissioni di gas serra delle navi che vi transitano, Ravenna veniva collocata al 42esimo posto. Il calcolo è stato svolto da Transport & Environment, un’organizzazione europea indipendente che si occupa prevalentemente della decarbonizzazione nel mondo dei trasporti. Attualmente il trasporto marittimo è responsabile di circa il 3% delle emissioni globali di gas serra che però sono in forte crescita nonostante alcuni edulcorati raccontini greenwashing messi in giro ad arte da un’intensa attività di lobby. Senza efficaci misure di mitigazione entro il 2050 il trasporto marittimo si avvia a rappresentare il 10% delle emissioni di CO2. Rispetto a questo scenario, poi, una elaborazione di dati del 2017 da parte di Transport & Environment, rivela che le circa 200 navi da crociera in circolazione in quell’anno entro i mari territoriali europei avrebbero immesso da sole in atmosfera 62 mila tonnellate di ossidi di zolfo, 155 mila tonnellate di ossidi di azoto, 10 mila tonnellate di polveri sottili e più di 10 milioni di tonnellate di CO2. Il solo dato degli ossidi di zolfo comporta un valore di 20 volte superiore alle emissioni dell’intero comparto automobilistico circolante nell’Unione europea (circa 260 milioni di veicoli nel 2017). Il dato della CO2, poi, è equivalente alle emissioni (2017) di Lettonia, Lussemburgo e Cipro insieme.

Prescindono dalla dimensione locale i ragionamenti pur essenziali circa la sostenibilità del turismo crocieristico in relazione all’impatto sul cambiamento climatico. Sono invece di stretta pertinenza di questa dimensione i ragionamenti sui benefici arrecati dal cold ironing, ovvero dall’alimentazione elettrica delle navi in porto. Questo tema è stato tradizionalmente affrontato da Ravenna in Comune durante la scorsa consigliatura in cui abbiamo potuto avanzarlo in sede di lavori del consiglio e delle commissioni comunali. Possiamo dire, senza tema di smentite, che siamo stati i primi, attraverso il nostro consigliere Massimo Manzoli, ad interessarci ad un progressivo sviluppo del cold ironing nel nostro porto. Obiettivo, questo, che alla nostra uscita dal Consiglio Comunale si presentava però molto lontano dal traguardo.

Non possiamo dunque che salutare positivamente la notizia dell’intervenuta aggiudicazione da parte della locale AdSP (l’Autorità Portuale di Ravenna) dell’Appalto integrato per l’affidamento della progettazione definitiva, esecutiva e realizzazione di una “Stazione di Cold Ironing del Porto di Ravenna a servizio del Terminal Crociere di Porto Corsini”. Entro il 2026 è prevista la cessazione di emissioni da parte delle navi da crociera attraccate all’apposito molo di Porto Corsini. La strada per la totale elettrificazione del porto è soltanto agli inizi, ma si tratta comunque di un primo importante passo in avanti. Auspichiamo che d’ora innanzi possa divenire un obiettivo prioritario anche per altre forze politiche e associative vista l’importante ricaduta sulla qualità dell’aria e sul clima che riveste. Era il 17 aprile 2018 quando il Consiglio Comunale di Ravenna approvò con voto unanime un ordine del giorno presentato dal nostro capogruppo (e sottoscritto anche dal gruppo misto e da La Pigna) per richiedere l’impegno del Sindaco sulla “elettrificazione delle banchine nel porto di Ravenna”. In fin dei conti, basterebbe che alle parole seguissero i fatti…

[Immagine di Atelier(s) Alfonso Femia (AF517)]

#RavennainComune #Ravenna #porto #CO2

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Affidati i lavori per il cold ironing al porto di Ravenna

Fonte: ShippingItaly del 31 maggio 2023

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