IL VEGLIONE NELLA NUOVA SEDE DELLA MUNICIPALE

Siamo pienamente nell’autunno dell’anno 2022 e procedono alacremente i lavori per la nuova sede della Polizia locale in Via delle Industrie nella ex area ATM? O forse sono già finiti e la Polizia locale ci si è trasferita, alla chetichella vista l’innata modestia del Sindaco, così restio agli annunci e ai preannunci?

Non è una presa in giro, la nostra. Piuttosto è stata una presa in giro quella del Sindaco quando il 21 novembre 2019 annunciò, urbi et orbi, che «la nuova sede sarà realizzata nell’area ex ATM, a costruirla sarà Ravenna Holding e resterà comunque la sede di piazza Mameli. I costi: 5,5 milioni di euro per l’area di Via delle Industrie e altri 2 per la ristrutturazione di Piazza Mameli. Tempi previsti: 2022 per Via delle Industrie e 2023 per Piazza Mameli». C’era voluto mezzo chilo di soffitto caduto in testa ad una lavoratrice negli dell’ex chiesa di Santo Stefano degli Ulivi di Piazza Mameli per fare decidere il Sindaco a realizzare quello che già dieci anni prima aveva stabilito il suo predecessore. È dal luglio 2010 che se ne parlava e in ottobre di quell’anno era stato pubblicato sul BUR dell’Emilia-Romagna il raggiungimento di un accordo di programma per far realizzare l’edificio da Ravenna Holding. Sarà anche stato il bollettino ufficiale regionale ma l’accordo è rimasto carta straccia lo stesso. Fino alla rispolverata di tre anni fa dopo una serie di giravolte inconcludenti.

«Il crollo di un soffitto il 7 novembre scorso nella vecchia sede di Piazza Mameli, dove un’agente è rimasta leggermente ferita, ha solo accelerato i tempi di una conferenza stampa e di un progetto di riqualificazione complessivo che era allo studio da tempo finalmente è stato messo a punto» aveva detto il Sindaco in quella conferenza stampa dell’ormai lontano 2019, ricordando (ahilui) che era stato uno degli impegni presi nella campagna elettorale per il primo mandato. Ha talmente accelerato i tempi che in pieno secondo mandato la Municipale continua a restare dov’era prima. E, per quanto è dato sapere, fuori dal mondo dei sogni, finirà per rimanerci a tempo indeterminato. Non se ne riparlerà prima del 2025, comunque. Giusto in tempo per riscaldare i nuovi locali con il nuovo rigassificatore (se per quell’anno fossero terminati i lavori di quest’ultimo, inizialmente spacciati da meno di dodici mesi). «Non dipende dal Comune ma da Ravenna Holding. E comunque è meglio fare lavori efficienti in tempi più lunghi. In questi anni l’emergenza Covid non ha aiutato, poi ci sono state le elezioni…» “spiegava” il vicesindaco l’ultima volta che si sono chiesti aggiornamenti.

Ravenna in Comune richiama per l’ennesima volta il Sindaco al rispetto degli impegni che assume e all’assunzione della piena responsabilità per gli errori e i ritardi nelle opere pubbliche che la sua Amministrazione programma. Palazzetti, uffici, strade, ponti: l’elenco è lungo. Ma quello che dà ancora più fastidio è quando le scuse mancano, oppure sono portate da qualche comprimario in termini troppo vaghi o, peggio ancora, quando si tirano in ballo presunte mancanze altrui per nascondere difetti propri. L’ultima indecorosa vicenda del ponte di Grattacoppa, con il seguito di martedì scorso in consiglio comunale, parla da sola. Alla fine lì una data parrebbe venuta fuori (si parla di un “regalo” di Natale) ma non c’è traccia di un cronoprogramma ufficiale quindi i dubbi che si prepari l’ennesima beffa, dati i precedenti, restano tutti. Su fb, per amara burla, circola l’evento “Capodanno sul ponte di Grattacoppa”. Se per il ponte si compisse il miracolo a Natale, per il prossimo ultimo dell’anno (e anche per quelli a seguire) ci resterebbe comunque la nuova sede dei vigili urbani…

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Polizia locale, la nuova sede solo nel 2025. Sarà realizzata in via delle Industrie ma con almeno tre, quattro anni di ritardo. Doveva essere conclusa nel 2022

Fonte: Il Resto del Carlino del 29 dicembre 2021

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