INCONVENIENTI D’ESERCIZIO O MANCANZA DI SICUREZZA?

Ieri a Ravenna due treni si sono scontrati. È successo in prossimità della stazione, all’altezza del cosiddetto ponte Teodorico. È andata bene ma solo per un caso particolarmente “fortunato” considerando che ad essere coinvolti non sono stati treni passeggeri ma un locomotore ed un treno merci. Sono usciti dai binari, ribaltandosi, due vagoni carichi di coil, ossia bobine di acciaio del peso di svariate tonnellate l’una. Le organizzazioni sindacali hanno puntato il dito contro le società Dinazzano Po e a Mercitalia Shunting and Terminal (MIST), cui fanno riferimento i mezzi ferroviari coinvolti:

«Come organizzazioni sindacali abbiamo ribadito in passato, ribadiamo oggi e ribadiremo sempre e in ogni sede che la sicurezza sul lavoro non è negoziabile. Episodi come quello di oggi non possono e non devono essere archiviati come semplici “inconvenienti d’esercizio” e passare in secondo piano. Ogni lavoratore e lavoratrice ha il diritto a un lavoro sicuro e dignitoso, e noi siamo qui per vigilare che questo diritto non resti solo sulla carta. Con solidarietà a tutte le lavoratrici e i lavoratori coinvolti».

Non si può che essere d’accordo, ricordando che le due società sono titolari del servizio di manovra nel porto di Ravenna dal 2023. Oltretutto si tratta di società pubbliche. MIST è del gruppo Ferrovie dello Stato, mentre Dinazzano Po è partecipata da diversi soggetti pubblici (come l’Autorità Portuale ravennate) o a controllo pubblico (come SAPIR) ma prevalentemente di proprietà TPER, ossia della Regione e di altri enti territoriali pubblici, tra cui Ravenna Holding. Ravenna in Comune si unisce ai sindacati nel chiedere «spiegazioni su quanto accaduto» e per domandare che vengano adottate con immediatezza «le misure necessarie a garantire le condizioni di salute e sicurezza di chi opera nello scalo».

Con minor fortuna oggi il Sindaco, da cui continuiamo ad aspettare un cenno di attenzione, commemorerebbe delle vittime innocenti di uno scontro che non sarebbe mai dovuto avvenire. Nell’augurio che anche le silenti Istituzioni facciano la loro parte per pretendere gli indispensabili chiarimenti e le conseguenti contromisure, Ravenna in Comune resta in attesa di un urgente riscontro quanto mai necessario a rassicurare che l’accadimento odierno non si ripeterà mai più. Concludiamo domandandoci a cosa serva il pubblico se non è in grado di evitare simili “inconvenienti di servizio”…

[nell’immagine, l’esito dello scontro ferroviario]

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Stazione di Ravenna, episodio operativo tra convogli di MIST e Dinazzano Po

Fonte: Porto Ravenna News del 19 maggio 2026

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