DE PASCALE ALL’OMC: GLI INTERESSI VENGONO PRIMA DEI DIRITTI UMANI

[Nell’immagine di copertina: a sinistra Tarek El Molla e Michele de Pascale all’OMC nel 2017. Prima dell’edizione 2021, infatti, i due hanno condiviso l’apertura dell’edizione 2017 e quella del 2019; a destra un disegno di Gianluca Costantini che raffigura Patrick Zaki. A nessun giornalista presente all’udienza di ieri, infatti, è stato consentito di fotografarlo o filmarlo]

Ieri, alla stessa ora in cui Patrick Zaki faceva il suo ingresso ammanettato nella gabbia degli imputati del Tribunale egiziano per le emergenze e la sicurezza di al-Mansoura, il Ministro del Petrolio egiziano Tarek El Molla interveniva come riverito ospite a Ravenna all’OMC. Il Sindaco aveva appena tenuto il suo discorso di benvenuto nonostante gli avessimo chiesto di disertare l’appuntamento.

[28 settembre 2021: de Pascale inaugura l’edizione 2021 dell’OMC, ora Med Energy Conference]

La sua assenza sarebbe stata in coerenza con le parole da lui proferite in altre occasioni. Ma erano le volte in cui, però, il rappresentante del governo golpista egiziano non era presente. Facile parlare quando chi dovrebbe sentire non può ascoltare. Aveva detto il Sindaco in quelle occasioni: «è importante non dimenticare ciò che sta accadendo a Patrick e diffondere quanto più possibile il messaggio forte e chiaro di solidarietà». Era il 2 ottobre 2020 e al Sindaco faceva comodo conquistarsi lo spazio pubblicitario quotidiano presentando un’iniziativa di solidarietà promossa dal Comune di Ravenna assieme all’Università, alla Classense e ad Amnesty International. Con la collaborazione fondamentale e meritoria di Gianluca Costantini, autore delle immagini della campagna di sostegno ai diritti umani calpestati dall’Egitto del dittatore al-Sisi.

[2 ottobre 2020: de Pascale all’iniziativa “Seduti accanto a Zaki”]

Nel suo intervento di ieri all’OMC, invece, per paura di irritare il potente ospite, de Pascale si è limitato ad un cauto pensierino: «Come Campus dell’Università di Bologna speriamo che Patrick Zaki torni presto ai suoi studi». Ed un prudente pensierino avevano rivolto a Zaki anche i suoi (di de Pascale) sostenitori della lista Ravenna Coraggiosa. Anche a loro avevamo chiesto, non solo di disertare l’appuntamento, ma di pretendere dal Sindaco un atto di “coraggio”: non andare all’OMC in segno di protesta per il trattamento che sta subendo Zaki e con lui tante altre egiziane ed egiziani. E per rispetto della memoria di Giulio Regeni di cui pure il Sindaco si è fatto difensore a parole. Sempre quando era assente El Molla, però.

[20 dicembre 2018: de Pascale inaugura il mosaico dedicato a Giulio Regeni]

Questo il pensierino dei “coraggiosi”: «chiediamo alle istituzioni nazionali e locali che saranno presenti: gli interessi economici non prevalgano sul rispetto e la tutela dei diritti fondamentali sia anche questa l’occasione per continuare a chiedere libertà per Patrick Zaki e per tutti i detenuti politici, verità e giustizia per Giulio Regeni». Nessuna traccia di “coraggiose” proteste per l’acquiescenza del Sindaco ai poteri forti che hanno preteso la presenza del garante di lucrosi affari che, peraltro, uccidono il clima. Comprensibile: prima dei principi, dei diritti umani, vengono tanti altri “più importanti” interessi. Dalle alleanze politiche ai contratti per le imprese dell’oil & gas. È una lunga lista quella delle priorità che schiaccia in fondo e rischia di far dimenticare che esiste anche la tutela dei diritti umani…

Non stupisce che Gianluca Costantini, intervistato dal Corriere Romagna, alla domanda: «Cosa pensa della manifestazione in occasione dell’OMC?», risponda con un secco: «Non è la prima volta che ministri egiziani sono ospiti a Ravenna, rimane la retorica dei diritti umani, poi di fronte a interessi diretti si apre la contraddizione».

Come Ravenna in Comune ci vergogniamo profondamente del comportamento dell’attuale sindaco, dell’assenza di coerenza tra quanto viene enunciato nelle manifestazioni per i diritti e quanto viene praticato sul palcoscenico del grande teatro dove si mette in scena l’economia del fossile. Pensiamo che queste giornate rappresentino una macchia in più, una delle più brutte, tra quelle che hanno imbrattato in questo ultimo quinquennio la politica della città. Una macchia nera e puzzolente come il petrolio. Non sarà facile cancellarla. Certo non ci aspettiamo che possa farlo de Pascale. Maggiore speranza ci viene dai tanti presidi di protesta che ieri sono sorti davanti al Pala de André. Solo a loro, alle cittadine e ai cittadini che vi hanno partecipato, va il nostro rispetto e ringraziamento.

[28 settembre 2021: presidio di protesta fuori dal Pala de André]

#RavennainComune #Ravenna #OMC #GiulioRegeni #PatrickZaki #amministrative2021

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La fiera dell’Omc apre e punta al cambiamento. Fuori dal palazzetto i presidi per l’ambiente e contro l’Egitto

Fonte: RavennaToday del 27 settembre 2021

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Ravenna, arriva ministro egiziano, sdegno e proteste di sostegno a Zaki

Fonte: Corriere Romagna del 28 settembre 2021

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