PONTE DI GRATTACOPPA: NON LO SA NEMMENO L’ASSESSORE

È la terza volta questo mese che ci occupiamo del ponte sul Lamone a Grattacoppa. Il 10 ottobre scorso abbiamo dato conto della presentazione di una interrogazione urgente a causa dei ritardi a cui stava andando incontro l’indispensabile rifacimento del ponte. Avevamo chiesto a Sindaco e Giunta:

  • I motivi di questi ritardi, quando realmente inizieranno i lavori e per quanti mesi sarà chiuso il Ponte sul Lamone di Grattacoppa,
  • Quali opere di supporto alla viabilità sono al vaglio per mitigare le enormi problematiche che la chiusura del ponte creerà alla cittadinanza,
  • Se abbiano intenzione di convocare urgentemente un’assemblea pubblica per spiegare la situazione e discutere con gli abitanti di quei territori le possibili soluzioni ai problemi che si stanno creando.

La risposta o, meglio, la non risposta era giunta dall’Assessore Fagnani in forma scritta in quanto al Consiglio Comunale del 15 ottobre non era presente. Ne abbiamo riferito il 19 ottobre, specificando che:

  • Riguardo alla prima domanda non sono stati comunicati eventi imprevisti o imprevedibili impeditivi dell’inizio dei lavori nel corrente mese di ottobre (solo un elenco di ordinari accadimenti nella procedura di gara), non si dice quando inizieranno i lavori (della durata di 410 giorni e con partenza al termine della realizzazione di nuove condotte da parte di Hera) né per quanto tempo il ponte verrà chiuso (dato totalmente assente),
  • Per quanto attiene la seconda richiesta è confermata la necessità di mettere in piedi un piano di viabilità alternativa (ma non è spiegato quale esso sia),
  • Infine, circa la richiesta di urgente convocazione di assemblea pubblica per fornire dirette informazioni agli abitanti del territorio interessato, sembra che il passaggio sia sfuggito all’assessore (nessun impegno, nessuna risposta).

Da qui la nostra insoddisfazione. Niente di nuovo comunque. La maggioranza tende sempre a svicolare dalle domande dell’opposizione, contando sul fatto che più di lamentarsi per la qualità delle risposte l’opposizione non può fare, trovandosi in minoranza.

Nel luglio scorso, però, era stata già presentata interrogazione, senza caratteristiche di urgenza, per sapere quando sarebbero iniziati i lavori, da parte dei Consiglieri del gruppo PD, Marco Frati e Idio Baldrati: “Sull’avanzamento dei lavori di costruzione del nuovo ponte sul fiume Lamone”. Quando è dalla maggioranza che vengono poste domande agli Assessori il paradigma è totalmente differente. Non si tratta ovviamente di richiesta su tema che possa mettere in difficoltà la Giunta. Le interrogazioni della maggioranza sono di tre tipologie distinte. Puntano a dare positivo rilievo ad un intervento che è già stato portato a termine dalla Giunta. Oppure sono fatte apposta per rintuzzare richieste sullo stesso tema da parte dell’opposizione che potrebbero mettere in difficoltà la Giunta. O, ancora, nei rarissimi casi in cui la Giunta si determini ad essere positiva rispetto all’argomento oggetto di una interrogazione dell’opposizione, l’analoga interrogazione della maggioranza è presentata per intestare alla maggioranza e non all’opposizione il merito.

Ieri non è andata così. Il Consigliere Baldrati ha riconosciuto che la stessa domanda che stava ponendo era già stata posta da Massimo Manzoli come capogruppo di Ravenna in Comune. Confermava però di voler sapere esattamente quando sarebbero iniziati i lavori, vista l’importanza e le conseguenze per i territori del forese interessati. L’assessore Fagnani ci ha girato un po’ intorno (l’intervento è importante, riguarda la sicurezza, dipende da lavori di Hera, costano tanto) per concludere con il generico auspicio di un inizio possibilmente nella prossima primavera.

A questo punto il Consigliere Baldrati lo ha testualmente ringraziato “per l’evanescenza delle risposte”. Quanto riferito era già noto, mentre quanto non noto e, appunto richiesto, non aveva invece ricevuto risposta. «Qui occorrono delle date che abbiano un minimo di precisione. A fronte della Sua risposta ripresenterò questo ordine del giorno modificato e ancora più articolato per poter avere delle date certe da Lei. La primavera 2020? Io credo che la popolazione di Savarna meriti di avere una data più precisa. Se ci sono degli enti da sollecitare vanno sollecitati per potere avere tempistiche certe. Io comunque La ringrazio per la Sua risposta anche se come dico e sottolineo era già contenuta nella risposta scritta che Lei ha inoltrato al Consigliere Manzoli. Se Le devo dire che sono soddisfatto di questa risposta, non glielo dico».

Non possiamo che associarci all’insoddisfazione del Consigliere di maggioranza nei confronti della Giunta che sostiene. L’indifferenza dimostrata dalla Giunta per i problemi concreti (peraltro ben rappresentati dal Consigliere Baldrati) dei territori del forese interessati dai lavori non è accettabile. Siamo lieti del sostegno trovato nella maggioranza per sostenere le esigenze dei cittadini che hanno bisogno del loro ponte, ma il risultato non cambia: continuiamo a non sapere quando questi lavori avranno inizio, per quanto tempo il ponte sarà fuori uso e quale viabilità alternativa potrà essere utilizzata per ovviare al problema. La comunità del forese gode degli stessi diritti di cittadinanza di quella del centro urbano ma ha un pesante handicap in fatto di servizi e di istituzioni decentrate. Non deve subire in più quella mancanza di rispetto che risposte approssimative a domande essenziali denotano.

È urgente la convocazione di un’assemblea pubblica perché la Giunta fornisca dirette informazioni agli abitanti del territorio interessato. Chiediamo a tutti i Consiglieri sia di maggioranza che di opposizione di unirsi nella richiesta.

#MassimoManzoli #RavennaInComune #Ravenna #Grattacoppa #ponte

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