PER RIDURRE LO SMOG PRODOTTO DAI TRAFFICI PORTUALI E’ INDISPENSABILE L’ELETTRIFICAZIONE DI TUTTE LE BANCHINE

«L’elettrificazione delle banchine portuali rappresenta oggi l’unica risposta realistica e concreta rispetto al tema energetico ambientale e portuale dando attuazione alle linee guida in sede comunitaria». A Ravenna questa affermazione verrebbe attribuita agli ambientalisti come noi. Non a caso pochi mesi fa i Repubblicani hanno celebrato l’inaugurazione di un megadeposito di gas sul canale davanti a Marina di Ravenna al grido di «Questa è la transizione che vogliamo» definendolo il GNL «un insediamento che contribuiva ad abbattere le emissioni di navi (anche quelle in banchina)». Figurarsi! Fuori dal nostro piccolo mondo gas centrico, invece, a chiedere un’accelerazione per l’elettrificazione delle banchine portuali, che consente alle navi di spegnere i motori quando sono ormeggiate, è il numero uno di Federlogistica, Luigi Merlo, già Assessore ai Porti della Regione Liguria, Presidente dell’Autorità Portuale di Genova, Presidente di Assoporti, consulente del Ministro dei Trasporti e direttore di MSC. Non proprio un curriculum “da ambientalista intransigente”. Eppure, dopo la sua esortazione con cui abbiamo aperto questo articolo, ha aggiunto: «Pressoché la totalità delle navi da crociera, una quota crescente di traghetti e molte navi cargo in porto potrebbero già oggi collegarsi alla rete elettrica delle banchine in quanto già predisposte».

Se spostiamo lo sguardo oltre il nostro naso, d’altra parte, il cold ironing, così si chiama l’elettrico sulle banchine, è decisamente considerato di più che a Ravenna. Zeno d’Agostino è il presidente dell’Autorità di Sistema portuale dell’Adriatico orientale: «Puntiamo molto sull’elettrificazione delle banchine, un’attività chiave sia del porto di Trieste che del porto di Monfalcone, fondamentale per diminuire le emissioni. Un presidente di porto deve per forza conoscere questi temi, approfondirli, studiarli e creare giuste integrazioni con il territorio. Si può fare molto in termini di sostenibilità se si pianifica bene dal punto di vista urbanistico e della mobilità».

Come Ravenna in Comune condividiamo questi principi e la lungimiranza che sottintendono. Nel 2021, per fare un esempio, la centralina ARPAE del porto per il rilevamento delle polveri sottili, ha certificato il superamento dei valori consentiti ben 61 giorni su 365. Proprio per questo siamo intervenuti come Ravenna in Comune presentando osservazioni su questo tema al PRIT 25 – Piano Regionale Integrato dei Trasporti approvato poco prima di Natale. A Ravenna, invece, si deve già considerare un successo che si pensi all’elettrico almeno per alimentare in futuro il molo crociere. Eppure il 17 aprile 2018 il consiglio comunale di Ravenna aveva già approvato con voto unanime un ordine del giorno presentato dal nostro capogruppo (e sottoscritto anche dal gruppo misto e da La Pigna) per richiedere l’impegno del Sindaco sulla “elettrificazione delle banchine nel porto di Ravenna”. Se ci si fosse attivati sin da allora, i lavori del nuovo porto già contemplerebbero l’elettrificazione delle banchine durante la loro ricostruzione. Invece niente. In occasione della sua prima uscita pubblica avevamo invitato la nuova assessora al porto a dare attuazione alla volontà espressa dal Consiglio Comunale nello scorso mandato. Ci sembra l’occasione giusta per riproporre la richiesta:

«Cara Assessora, il suggerimento è quello di approfittare dei lavori del nuovo porto per far fare a Ravenna un salto competitivo nel futuro prossimo attraverso il cold ironing esteso a tutte le banchine in rifacimento. Il programma elettorale del Sindaco già oggi prevede “uno studio per valutare la fattibilità di un progetto di elettrificazione delle banchine”. Se saremo capaci di passare all’effettiva realizzazione nel tempo, già non breve, di completamento del “progettone”, Ravenna sarà in grado di rendere sostenibile e al contempo attrattivo il rinnovato scalo per i traffici portuali del futuro. La spinta del suo assessorato per un nuovo porto completamente elettrificato sarebbe già di per sé sufficiente a caratterizzare in modo positivo e innovativo il suo mandato. Ci auguriamo, per il bene del porto e della città, che accolga il nostro suggerimento».

[nell’immagine: i fumi della posatubi Audacia attraccata in porto nel 2’019]

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Porti: Federlogistica, regia unica su elettrificazione banchine. Merlo, le navi sono pronte, serve un’accelerata

Fonti: ANSA del 5 gennaio 2022

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