LADRI DI ABITAZIONE

Quasi prevedibilmente gli scorsi giorni di festa hanno segnato un picco nelle intrusioni negli ambienti domestici a scopo di furto. In particolare i ladri hanno approfittato delle tradizionali visite ai parenti del giorno di Santo Stefano per razziare nel forese. Si sono contati ben sei colpi solo a Ragone!

Non smettiamo di insistere nel segnalare la forte criticità rappresentata da questa tipologia di furto, particolarmente invasiva nel ravennate. Ricordiamo che nella classifica della qualità della vita 2019 di Italia Oggi siamo a 8 posizioni dalla testa e subito sotto al vertice per il Sole24Ore: vicinissimi secondo entrambi i giornali al primato negativo, dunque.

Scrivevamo ormai un anno fa (a fine gennaio 2019): «Ecco, secondo noi, scoprire che nel 2018 ci sono poco meno di duemila fascicoli aperti per furti in abitazione nel solo distretto giudiziario di Ravenna contro i 600 scarsi del 2017 deve dare una scossa. Qui non si tratta di insicurezza percepita ma di un dato intollerabile!

Lo diciamo da sinistra al Sindaco, al Questore e al Prefetto: il fenomeno deve essere ridimensionato attraverso un uso non dispersivo delle forze di polizia se non vogliamo assistere ad un pericoloso ed incontrollato proliferare di gruppi autoconvocati di autodifesa. Non si creda che il tappezzare la città di telecamere di videosorveglianza sia l’unica risposta accettabile che possa ridimensionare il problema. Una città che vede ancora una forte crisi in molti settori economici, che vede il fabbisogno per le famiglie in difficoltà crescere di anno in anno (sono i bilanci a dirlo, mica noi!), rischia di diventare sempre più chiusa e di perdere quel tessuto sociale forte che l’ha sempre caratterizzata.

E, per cortesia, ci si risparmi l’abituale tentativo ricondurre il tutto alla solita (presunta) maggior coscienza civica dei ravennati nelle denunce. Non vorremmo aggiungere la beffa al danno».

Un’ultima considerazione. Su varie pagine internet di condivisione dei “sentimenti”, il boom di furti è stato accompagnato ad una colpevolizzazione priva di riscontri (visto che nessuno è stato ancora arrestato per la commissione dei reati) indirizzata verso chiunque risieda sul territorio senza il possesso della cittadinanza italiana. La ragione, in questo specifico caso, potrebbe risiedere in un inappropriato accostamento entro la stessa notizia dell’arresto di due giovani non italiani per differente fatto: «Ieri, inoltre, i carabinieri di Mezzano hanno denunciato a piede libero due ragazzi per un colpo avvenuto un mese fa in un’azienda del paese. Dovranno rispondere di furto aggravato due ragazzi, un 24enne originario del Marocco e un 27enne originario dell’Albania. L’episodio in questione ha avuto luogo a fine novembre negli uffici dell’azienda, a Mezzano: i malviventi si erano introdotti nei locali e avevano portato via poco meno di 4.000 euro, contenuti in una cassetta di sicurezza».

La “costruzione” a tavolino del “malvagio” straniero è un tasto su cui continuamente batte certa propaganda di destra, rappresentando una soluzione del problema dei furti semplice semplice: eliminati gli stranieri, di per sé malvagi, i “buoni” italiani sarebbero automaticamente “al sicuro”. Giova ricordare a chi, per ignoranza, per razzismo o per interesse elettorale, spaccia notizie false che, secondo i dati del Ministero dell’Interno (ultimo aggiornamento al 27 settembre 2017), la realtà è un’altra. Prendendo in considerazione i furti in abitazione denunciati in Italia nel periodo 2008-2015, si hanno valori crescenti di anno in anno sino al 2012 e poi decrescenti: il valore medio annuo di periodo si attesta su 206.880 episodi. A fronte di questo dato, esaminando i casi relativi alle persone di nazionalità non italiana, nello stesso periodo, si ha un valore medio annuo di 6.330 denunciati o arrestati per identica fattispecie. La differenza, ovviamente, la “coprono” i ladri italiani.

Come al solito il razzismo non risolve nessun problema. Non si fermano i furti additando come potenziali ladri i non italiani. E, a proposito, incitare al razzismo non è manifestare un’opinione ma commettere un reato. Proprio come il furto.

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Furti Ravenna, boom di colpi la sera di Santo Stefano. Sei colpi a Ragone: nei filmati tre uomini armati di mazzole da muratore. A Sant’Antonio rubati 4500 euro tra gioielli e contanti

Sorgente: furti e razzismo

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