LE IMPRESE FOSSILI DI RAVENNA

Ci sono anche insediamenti a Ravenna per due delle 47 grandi imprese che operano nel settore dei combustibili fossili e che, secondo quanto riporta la stampa, che a sua volta riprende una nota di Greenpeace, dovrebbero essere processate per danni contro il clima.

Si tratta di ENI, il cane a sei zampe, il colosso degli idrocarburi che tanta parte ha avuto sia nell’economia di Ravenna che nelle conseguenze che il nostro territorio patisce per il suo sfruttamento. E poi di Italcementi, già uno dei big del cemento, che nel 2016 è transitata sotto il controllo dell’Heidelberg Cement Group, diventando, uno dei principali player di un settore che, come noto, “si nutre” di carbone nei suoi processi produttivi.

A Madrid, nel corso della Conferenza sul clima Cop 25, la Commissione sui diritti umani delle Filippine (CHR), ha annunciato che 47 società – tra cui appunto Eni, Shell, Italcementi, ExxonMobil, Chevron, BP, Repsol e Total – potrebbero essere considerate legalmente ed eticamente responsabili per violazioni dei diritti umani nei confronti degli abitanti delle Filippine colpiti dagli impatti dei cambiamenti climatici.

Di fatto questa è la prima indagine di questo genere avviata in tutto il mondo e la sua risoluzione potrebbe diventare un precedente per future controversie climatiche, nelle Filippine e in altri Paesi. La Commissione, riferisce il comunicato dell’associazione ambientalista, inoltre ha segnalato che la condotta di alcune delle società sotto indagine potrebbe essere considerata ostruzionistica e responsabile di offuscamento intenzionale e negazionismo climatico, con possibili conseguenze legali.

Per la CHR, si legge nella nota di Greenpeace, “le persone colpite dai cambiamenti climatici, i cui diritti umani siano stati drammaticamente danneggiati, dovrebbero avere accesso ad un risarcimento. Il che equivale a dire, in sintesi, che i grandi inquinatori e le altre società hanno la responsabilità di tutelare i diritti umani in caso di emergenza climatica“.

Anche a Ravenna, dove già oggi si fanno pesantemente sentire, sia sotto il profilo della qualità dell’aria, che dello sprofondamento, delle alluvioni e mareggiate, ecc., le conseguenze. E dove, secondo le previsioni dell’ENEA si arriverà entro il secolo alla scomparsa in quanto sommersa dalle acque.

#MassimoManzoli #RavennaInComune #Ravenna #ENI #Italcementi

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Clima, Filippine denunciano 47 società per violazioni dei diritti umani: rischiano il processo anche Eni e Italcementi

Sorgente: Aumentano le cause legali ma anche gli sfollati

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“Ravenna finirà sott’acqua entro il 2100”: e con lei Venezia e Ferrara. Alta marea, venti intensi e piogge. E la riviera romagnola fa sempre più sott’acqua. Un fenomeno al quale ancora non siamo abituati ma che, negli ultimi tempi, si sta verificando sempre più spesso

Sorgente: rapporto ENEA

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