CMC – La Crisi si Aggrava

Due notizie di ieri agitano ancora di più le acque del colosso ravennate:

  1. E’ notizia di ieri che la crisi Cmc si allarga alle aziende della costellazione del colosso ravennate delle costruzioni. Infatti nei giorni scorsi il tribunale di Ravenna ha accettato la domanda di concordato preventivo presentata da Empedocle2 e Bolognetta considerando in entrambi i casi che «la eventuale prosecuzione dell’ attività è data per certa trattandosi di società di progetto» che sono entrambe volte «alla realizzazione di opera stradale e destinate ad operare invia esclusiva per conto ed in favore di Cmc di Ravenna (anch’ essa in situazione di pre -concordato) e di Consorzio Integra società cooperativa». (…) Nel frattempo i rappresentanti di oltre cento imprese siciliane creditrici del gruppo Cmc hanno protestato ieri assieme ai loro dipendenti a Catania, davanti al palazzo della Regione. In concomitanza infatti si teneva la riunione della Giunta regionale, presieduta dal governatore Nello Musumeci, a cui gli imprenditori delle aziende coinvolte nei cantieri siciliani avevano inoltrato una richiesta di essere ricevuti «per rappresentare l’ urgenza di ottenere dai governi nazionale e regionale l’ assegnazione ad Anas delle risorse necessarie a saldare i lavori già eseguiti in Sicilia».
  2. Giovedi pomeriggio Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil proclamano quattro ore di sciopero con presidio davanti alla sede della Cmc dalle 14. L’assemblea dei lavoratori di Cmc di Ravenna si è riunita lunedì. “Nel corso dell’incontro è emerso che attualmente risulta completamente disatteso, da parte della Direzione aziendale, quanto definito in sede ministeriale in merito alla cassa integrazione straordinaria – spiegano i sindacati – in particolare al punto 10: “Azienda, sindacati e Rsa effettueranno, presso ciascun sito, incontri preventivi per l’attuazione e la verifica dell’utilizzo della Cigs con particolare riferimento alle modalità e tempistiche della rotazione e per monitorare l’andamento della situazione aziendale, di norma con cadenza mensile, e comunque su richiesta delle parti“. Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil ritengono “inaccettabile l’atteggiamento dell’azienda, in quanto la definizione delle regole di gestione della cassa integrazione è fondamentale per gli sviluppi futuri della gestione della crisi di Cmc, anche in relazione a quanto si considera fondamentale il ruolo dei soci e dei lavoratori. I sindacati chiedono, quindi, un incontro immediato per la definizione dei principi generali di attuazione della Cigs, quali turnazione, maturazione rate delle ferie e tredicesima/quattordicesima mensilità, programmazione e tempi di preavviso per la comunicazione ai dipendenti e il ripristino di una volontà di confronto concreta e reale”.
    Siamo fortemente preoccupati per il fatto che questa situazione possa essere solo la punta di un iceberg ben più grave per tutta la città e che per l’ennesima volta gli unici a pagare di questa situazione saranno i lavoratori.

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