Sentenza Fanghi Del Porto: E Ora Cosa Succede?

Scrive Ravenna & Dintorni News che “il primo commento alla sentenza è di Massimo Manzoli – Consigliere Comunale Ravenna, di Ravenna in Comune, da tempo particolarmente attento alle vicende dello scalo ravennate”. Per meritare l’apprezzamento, di cui ringraziamo, proseguiamo a ragionare su cosa succederà ora che i poteri forti della città (l’azionariato pubblico/privato di Sapir, da Ravenna Holding alla Cassa di Risparmio, dalla famiglia Ottolenghi alla Compagnia Portuale, dalla Camera di Commercio alla Regione, al gruppo ENI, ecc.) hanno vinto e lo Stato (l’Autorità Portuale) è stato condannato a pagare il conto per mantenere intatti gli interessi consolidati di PD e sodali.
Il nuovo progetto dell’Autorità Portuale, approvato dal CIPE, prevede lo svuotamento della sola cassa Nadep con il trasferimento del materiale nella cassa di colmata Trattaroli che a sua volta dovrà essere prima svuotata del materiale al suo interno e conferibile in cava: queste due operazioni richiederanno circa 150mila viaggi di camion per un costo stimato tra 7 e 10 milioni di euro compresi nei 235 totali previsti per il progetto. «Tutta la tempistica e il successo di questo progetto girano attorno alla cassa Nadep», spiegò il Rossi alla presentazione pubblica del progetto. A tutt’oggi nulla si sa ancora di quando la gara per la progettazione esecutiva dei dragaggi verrà bandita né se l’Autorità Portuale sarà in grado di sostenere i costi dell’appalto alla luce delle recenti decisioni europee che sanzionano come aiuti illegittimi gli indispensabili finanziamenti statali. Ora, quest’altra tegola, tutt’altro che imprevista o imprevedibile ma della cui esistenza il Presidente dell’Ente Porto (e il Sindaco) si è sempre deliberatamente disinteressato. «Vi è una vicenda giudiziaria ancora aperta e dunque preferiamo non entrare più approfonditamente nella questione» è stato ripetutamente risposto da Rossi. «Nessun piano B!» ha affermato di fronte alle nostre obiezioni. https://www.ravennaedintorni.it/…/lescavo-dei-fondali-si-r…/

Ora, però, che tutti i materiali e non solo quelli della cassa Nadep devono essere “gestiti” non è più possibile nascondersi: la scommessa è stata persa!
Come Ravenna in Comune chiediamo dunque al Sindaco che, conformemente a quanto disposto dal Tribunale, stabilisca con immediatezza il termine entro il quale l’Autorità Portuale e la C.M.C. adempiano al recupero e allo smaltimento dei fanghi di dragaggio e poi al ripristino dello stato dei luoghi relativamente alle casse di colmata cosiddette “Avamporto Porto Corsini”, “Centro Direzionale”, “Nadep Interna e Centrale”, “Nadep Viale Trieste”, “Trattaroli 1, 2 e 3”.
Chiediamo altresì al Presidente dell’Autorità Portuale di esplicitare come darà attuazione, solidalmente a C.M.C., all’obbligo di cui sopra, chiarendo finalmente come questo andrà ad impattare sia in modi che in tempi ed in costi sul progetto “Hub Portuale”. Ammesso che da tutto ciò non risulti definitivamente compromessa la sua attuabilità nella versione approvata dal CIPE!

#MassimoManzoli #RavennaInComune #ravenna #porto #fanghi#progettone

PUNTA TRATTAROLI, CASSE DI COLMATA SOTTO SEQUESTRO. foto da ravenna&dintorni

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