EX AMGA: ENNESIMA BEFFA

Apprendiamo da un comunicato riportato dalla stampa che il prossimo primo maggio verrà inaugurato con la celebrazione di una funzione religiosa cattolica quello che oggi viene chiamato “nuovo spazio multifunzionale tra via Sant’Alberto e via Venezia”. In realtà si tratta del fabbricato ex forni del gazometro risalente alla metà del XIX secolo successivamente destinato a sede della municipalizzata per la distribuzione dell’acqua e del gas (AMGA). Questa la descrizione dell’esito dell’intervento che ha subito: «Al piano terra dell’edificio ex Amga – simile a una fornace e in pianta 250 metri quadrati – è stata realizzata una sala convegni da ottanta persone circa, con sedute removibili e, all’occorrenza, la possibilità di disporre di tavoli e una cucina industriale. Vi si accede tramite una hall da via Sant’Alberto. Al primo piano, invece, ci sono sei uffici direzionali dell’azienda e dei locali tecnici. L’edificio è di proprietà di SGS, ma da convenzione si prevede al Comune la possibilità di richiederlo gratuitamente». Andrebbe ricordato agli smemorati che l’allora Assessora Del Conte, nel presentare l’intervento al Consiglio Comunale, lo raccontava così nel 2021: «Ora procederemo con l’iter necessario, ma siamo contenti che si vada ad un recupero di una porzione importante del nostro centro urbano attraverso una pianificazione di pregio. Il commerciale dovrebbe essere rappresentato da una struttura medio-piccola di vendita di alimentari: 1.400 metri quadrati più una parte di magazzino. Dagli abboccamenti già avuti dalla proprietà (Officine del gas srl) rispetto a possibili compagnie interessate alla gestione, è probabile uno sviluppo su metrature anche inferiori. La parte rappresentata dall’edificio con la ciminiera, che diverrebbe quindi di fruizione pubblica è di oltre 500 metri quadrati».

Ravenna in Comune espresse la propria contrarietà: «Non basta certo il fatto che non venga abbattuto (e ci mancherebbe altro) il fabbricato ex forni con la ciminiera e che si lasci un po’ di spazio al verde, per farne “un intervento sostenibile” per utilizzare le parole dell’Assessora Del Conte». In realtà anche la ciminiera è stata abbattuta e sostituita da un traliccio. Ora pure la “fruizione pubblica” del fabbricato storico viene sostituita dalla possibilità che il Comune chieda volta volta l’accesso…

È utile ricordare, sempre a beneficio degli smemorati, che Ravenna in Comune fu l’unica lista a votare contro l’intervento (con il supporto dei due consiglieri del gruppo misto). Come sempre avviene nelle decisioni che contano il centrodestra unisce i propri voti al centrosinistra o, al massimo, si astiene (come avvenne in questo caso). Ora che la nostra rappresentanza non siede più in Consiglio Comunale, nessuno si oppone più agli interessi speculativi del privato. E nemmeno fa notare l’ennesima beffa a danno della cittadinanza.

#RavennainComune #Ravenna #examga 

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Il nuovo spazio all’ex Amga: “Fieri del lavoro di restauro”

Il primo maggio dalle 17.30 taglio del nastro e messa dell’arcivescovo Ghizzoni. Sgs Holding si è occupata del recupero con particolare attenzione alla ciminiera

Fonte: il Resto del Carlino del 26 aprile 2026

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