LA FASCISTISSIMA CIRCOLARE – COSE FUORI DAL COMUNE

Il Ministro Valditara ha invaso i social per smentire di aver avviato una rilevazione dei palestinesi con bieche intenzioni. Cioè, ha detto, ho avviato effettivamente una rilevazione della “presenza di alunni/studenti presso le istituzioni scolastiche nel corrente anno scolastico” ma con le migliori intenzioni. C’è un milione e mezzo di euro da distribuire per favorire l’integrazione scolastica e tante belle cose che dimostrano le nostre buone intenzioni, quindi perché pensar male? Del resto si è fatta la stessa cosa con il Governo Draghi in riferimento agli studenti ucraini, quindi perché dubitare della mia (di Valditara) buona fede?

Come gli si è fatto notare, le differenze sono molte rispetto all’azione intrapresa nel 2022. Innanzi tutto nei tempi. L’ultima fase del conflitto ucraino è iniziata il 24 febbraio 2022 e la circolare è datata il 4 marzo dello stesso anno. Il genocidio palestinese (quello che il Governo Meloni continua a negare) ha avuto inizio a seguito del 7 ottobre 2023, mentre l’attuale circolare è dell’8 gennaio scorso. Due anni e tre mesi di intervallo, ad anno scolastico già iniziato da un pezzo, costituiscono un intervallo del tutto incongruo. Inoltre, come già osservato, delle buone intenzioni il Ministro non aveva scritto niente nella circolare odierna, mentre i motivi del Governo Draghi erano stati ben esplicitati a suo tempo. Li tira fuori adesso dal cappello. E, curiosamente, dovrebbero giustificare una raccolta di informazioni che non distingue tra studenti appena arrivati e studenti già inseriti nonostante sia proprio il favorire il loro inserimento dietro cui il Ministro Valditara si trincera.

Prendiamo atto delle precisazioni, per quanto tardive, del Ministro. Vien da pensare che comunque ora gli sarà più difficile mettere in atto quelle azioni discriminatorie che (per lui ingiustificatamente) gli sono state attribuite da plurimi atti di accusa.

Tra qualche giorno, tra l’altro, si celebrerà il giorno della memoria. Una data che porta il peso di quanto seguito anche nel nostro Paese alle fascistissime leggi razziali che diedero avvio formale alla discriminazione degli studenti “di razza ebraica” come venivano definititi: è del 18 agosto del 1938 la circolare del Ministero dell’Educazione (ancora non del Merito…) che vietava “l’iscrizione ad ogni ordine di scuole degli studenti stranieri ebrei”.

Davanti a quella scuola Mordani che il Sindaco vuole cancellare come scuola primaria c’è una pietra dell’inciampo. Ricorda un alunno “di razza ebraica”, Roberto Bachi, morto nel campo di sterminio di Auschwitz, che era stato iscritto alla quarta classe elementare nell’anno scolastico 1937-1938. L’ultimo che poté frequentare prima della infame circolare ministeriale.

Come Ravenna in Comune abbiamo imparato dalla storia che le discriminazioni vanno denunciate prima che diano i loro frutti avvelenati. Che possono nascondersi anche dietro una semplice circolare ministeriale.

#RavennainComune #Ravenna #scuola #fascismo #palestina

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Schedatura studenti palestinesi. Altro che “stessa natura” con la rilevazione degli ucraini: il Ministro Valditara mistifica i fatti. Schedare studenti palestinesi non è accoglienza, è discriminazione!

Fonte: USB SCUOLA del 16 gennaio 2026

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