BENTORNATA OCEAN VIKING!

Ieri sera è ritornata a Ravenna la Ocean Viking, la nave di salvataggio di Sos Méditerranée Italia. Aveva a bordo 37 persone salvate lo scorso 2 agosto in acque internazionali, davanti alla Libia. Il porto di Ravenna, come l’equipaggio ben sa visto che si tratta dell’ennesima volta, dista 1.600 km. L’attracco è avvenuto presso la banchina della Fabbrica Vecchia. Tramontata l’ipotesi di destinare questa banchina al presidio portuale dei Vigili del Fuoco, per quanto è dato sapere non vi sono proposte perché i soldi pubblici spesi per la sua realizzazione trovino miglior impiego che lasciarla desolatamente vuota. Fintanto che salterà fuori un’idea migliore, abbiamo proposto di destinarla all’attracco delle navi umanitarie attrezzando al contempo l’area retrostante con strutture temporanee. Sino ad oggi in mancanza di una stabile organizzazione di quello che il Governo, piaccia o meno, definisce porto sicuro, nei 23 attracchi le navi umanitarie sono approdate al molo crociere di Porto Corsini o a banchine commerciali o alla banchina della Fabbrica Vecchia. E poi si sono utilizzate le strutture della stazione marittima provvisoria, del circolo Canottieri alla Standiana o del Pala de André. Insomma, ogni volta, l’organizzazione è ripartita da zero come se fosse la prima volta.

Un mese fa abbiamo perciò interpellato le Istituzioni: «Ravenna in Comune avanza dunque qui la proposta di fare della banchina della Fabbrica Vecchia il punto di approdo stabile, seppur temporaneo, individuandolo come tale in via formale e attrezzando di conseguenza l’area retrostante a servizio dell’accoglienza. Aspettiamo dalle Istituzioni preposte e, innanzi tutto, dal Comune di Ravenna, un riscontro che ne spieghi, qualora la proposta venisse respinta, i motivi. E dia anche una soluzione alternativa. Altrimenti la storiella propinata da Barattoni, ovvero che va tutto bene quello che fa la sua Amministrazione e se c’è qualcosa che non va dipende solo da quello che fa la destra al Governo, resterà, appunto, solo una storiella».

Da allora (ma non è una novità) il Sindaco non si è degnato di rispondere al nostro appello. Forse perché la sua unica preoccupazione è quella di giustificarsi rispetto agli attacchi razzisti che si sviluppano sui social ogni volta che viene annunciato un nuovo arrivo. In occasione di una recente intervista ha infatti dichiarato: «Leggo anche io quei commenti e credo sia bene fare un po’ di chiarezza. In primis non è il Comune di Ravenna che si propone come Porto Sicuro ma è il Ministero degli Interni che destina nei vari porti d’Italia le Ong che operano nel Mediterraneo. Noi abbiamo sempre contestato il fatto che Ravenna diventasse, con frequenza, il punto di approdo di queste navi». Non riusciamo a credere che quattro beceri fascistelli possano spaventare il rappresentante istituzionale di una Città come Ravenna che vanta una luminosa tradizione di accoglienza. Non riusciamo a credere che preferisca lasciare in piedi, dopo più di due anni e mezzo, una non organizzazione, cioè un modello provvisorio da riassestare ogni volta, pur di non ascoltare le lamentele di qualche volgare razzista. Torniamo dunque a sollecitare una risposta, non volendo trovarci da capo al prossimo arrivo.

[nella fotografia di Massimo Fiorentini: l’arrivo della Ocean Viking il 6 agosto 2025]

#RavennainComune #Ravenna #migranti #ONG #accoglienza

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Sbarcata la Ocean Viking a Ravenna con 37 migranti

Fonte: Corriere Romagna del 6 agosto 2025]

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