HIROSHIMA, GAZA E NAGASAKI

Ottanta anni fa, in questa giornata, veniva compiuto un orrendo crimine contro il genere umano. Non era mai stata impiegata prima di allora una bomba atomica con l’intento di causare morte e distruzione. L’esperimento, degno delle peggiori menti criminali passate alla storia, si deve al Presidente statunitense Harry S. Truman che, il 6 agosto 1945, ordinò l’esplosione di una bomba all’uranio-235 denominata Little Boy sulla città giapponese di Hiroshima. Non appagato, tre giorni dopo, il 9 agosto, l’ordine fu di farne esplodere un’altra. Nagasaki, un’altra città giapponese, venne colpita da una atomica con capacità ancora superiore, denominata Fat Man, a base di plutonio-239. Le conseguenze delle esplosioni portarono alla morte immediata di decine di migliaia di persone a cui altre decine di migliaia si aggiungeranno successivamente. La devastazione sugli abitati fu di dimensione impressionante: le immagini mostrano aree urbane con sole macerie appiattite a terra.

Ottanta anni dopo un altro Paese dotato dell’arma nucleare sta compiendo un orrendo crimine contro il genere umano. Anche questa volta c’entra il Presidente degli Stati Uniti che ha consentito che, nel solo mese di ottobre 2023, venisse rovesciato sulla Striscia di Gaza un quantitativo di esplosivi “ordinari” equivalente alle due esplosioni atomiche su Hiroshima e Nagasaki. Bombe appositamente fornite dagli Stati Uniti ad Israele che, da allora, ha continuato imperterrito nell’opera di distruzione di vite e fabbricati. La volontà di annichilire civili nel numero di decine di migliaia, specie donne e bambini, e di azzerare la stessa possibilità di vita palestinese a Gaza è del tutto comparabile al crimine atomico perpetrato su civili e città giapponesi.

C’è chi ha affermato che i due crimini non sono tra loro equivalenti. Si tratta delle stesse persone che sminuiscono quanto sta accadendo a Gaza, respingono l’applicazione del termine di genocidio, straparlano di scudi umani e assegnano ogni responsabilità ad Hamas e agli stessi palestinesi che vengono assassinati da Israele a loro volta responsabili di non essersi liberati di Hamas. Si tratta di persone a cui nulla interessa di Palestina o Israele ma solamente di ribadire la propria fedeltà assoluta agli statunitensi.

Questo scritto è accompagnato da un’immagine. Riteniamo che il confronto fotografico tra l’Hiroshima del 1945 (a sx) e la Gaza odierna (a dx) non abbia bisogno di commenti. Oggi, 6 agosto, Ravenna in Comune partecipa dalle 17.00 davanti alla sede di Curti, in via Emilia Ponente 750 a Castel Bolognese al presidio organizzato da Faenza per la Palestina: spezziamo le catene dell’industria di armi! Il modo migliore per ricordare l’ottantesimo anniversario di un orrendo crimine è pretendere che cessi immediatamente quello che si sta svolgendo adesso davanti ai nostri occhi.

Pace subito!

[Nell’immagine: Hiroshima dopo Little Boy (a sx) e Gaza durante il genocidio (a dx)]

#Ravenna #RavennainComune #FreePalestine #stopgenocidio #StopRiarmo

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6 agosto, giorno di Hiroshima: a Castelbolognese per Gaza

Fonte: La bottega del Barbieri del 1° agosto 2025

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