CONTAINER: IL MISTERO DEGLI ACCORDI TRA AP E SAPIR

C’è qualcosa che non torna nel cosiddetto nuovo terminal container che dovrebbe sorgere (forse) nella cosiddetta Penisola Trattaroli dove l’Ente Porto ha appositamente realizzato un chilometro di nuove banchine. Va ricordato che proprio la realizzazione del nuovo terminal container, al quale come Ravenna in Comune non abbiamo mai creduto, è la principale ragione che ha fatto ottenere il finanziamento pubblico del progetto Hub Portuale di Ravenna. Grosso modo un anno fa, appena completate le banchine, lo ricordava l’allora Presidente AdSP-MACS Daniele Rossi in un’intervista al Corriere della Sera: «A giugno abbiamo terminato il rifacimento delle banchine e realizzato una banchina di un chilometro di lunghezza al servizio del nuovo terminal container». E, sempre un anno fa, veniva indicato per il 2026 il trasferimento in penisola Trattaroli delle attività terminalistiche.

Ora però la joint venture Asia costituita da SAPIR e dal Gruppo tedesco Ars Altmann ha dettagliato i propri piani di espansione in Penisola Trattaroli, su quella stessa area e con l’uso della stessa banchina demaniale che lo Stato, attraverso l’Autorità Portuale, pareva aver destinato al nuovo terminal container. Ha dichiarato Maximilian Altmann, CEO del Gruppo tedesco: «Da settembre 2025 sarà inaugurata la nuova area terminalistica, situata nella penisola Trattaroli all’interno del porto di Ravenna, con una capacità iniziale di stivaggio di 6.000 veicoli, con l’obiettivo di arrivare a 20.000 entro il 2028. L’attuale banchina di 350 metri, gestita direttamente da ARS Altmann, sarà presto affiancata da una seconda, e sono previsti ampliamenti graduali del centro di trattamento veicoli (VPC) e delle gallerie di lavaggio entro il 2026 e oltre. Cinque binari dedicati sono in fase di costruzione all’interno del terminal stesso per consentire un carico e uno scarico più rapidi dei treni». Alberto Picco, responsabile vendite di ARS Altmann, ha completato il quadro informativo: «Siamo un operatore di terra che gestisce un terminal portuale. Ciò significa che siamo aperti a servire tutte le compagnie di navigazione in modo equo».

Messi a confronto i due rendering (uno a suo tempo diffuso da SAPIR relativo al terminal container e l’altro diffuso ora da Ars Altmann relativo al terminal automotive) spicca la loro alternatività: o si fa l’uno o si fa l’altro. E se, come annunciato, invece o prima del terminal container si trasferisce in penisola Trattaroli il terminal automotive, quando si trasferirà il secondo (se mai si trasferirà)? È corretto aver domandato finanziamenti pubblici per un progetto che si incentrava principalmente sulla realizzazione di un terminal container per poi posporne la realizzazione rispetto ad altre diverse attività originariamente non previste? E, ancora, chi avrà in concessione le banchine sulle quali si svilupperà l’attività del terminal automotive e, conseguentemente, gestirà le operazioni portuali? Per quanto tempo? E per quale canone? Sapir, che secondo Rossi aveva assunto in proposito precisi impegni concludendo un accordo con l’Ente Porto, può disdirli senza conseguenze? E, comunque, in cosa consistevano questi accordi?

Nel 2020, a seguito di una dichiarazione del Presidente Rossi («Mi chiedo: avrebbe senso, da parte mia, rilasciare una concessione per un grande terminal container?») il capogruppo di Ravenna in Comune in Consiglio Comunale Massimo Manzoli gli domandava: «A cosa dovrebbe servire quel chilometro di nuove banchine con correlati metri cubi di fanghi da estrarre che, per l’appunto, sarebbero in progetto proprio per il nuovo grande terminal container?». Gli rispondeva lo stesso Rossi definitivamente confermando il progetto del trasferimento del terminal container: «Questo ragionamento non è riferibile in alcun modo al progetto “Hub Portuale di Ravenna”, che prevede la realizzazione di un nuovo terminal di dimensioni sostenibili, in una posizione logistica ottimale e con adeguati fondali, che consentirà, tra l’altro, di raddoppiare i volumi gestiti dal porto dagli attuali 220mila teus sino a 450mila teus».

Alla luce delle novità emerse, come Ravenna in Comune riteniamo opportuno domandare all’Autorità di Sistema Portuale e per essa al Commissario prof. Francesco Benevolo, tramite il Sindaco Alessandro Barattoni che ha tenuto per sè la delega al porto, di aggiornare la collettività sul destino che aspetta la Penisola Trattaroli. Ringraziamo anticipatamente per il cortese riscontro su un tema che non riguarda pochi addetti di un settore marginale ma tocca il cuore stesso dell’economia ravennate. Un cuore pubblico, peraltro. Il nostro porto.

[nell’immagine: a sx il progetto del terminal container; a dx il progetto del terminal automotive]

#RavennainComune #Ravenna #porto #terminalcontainer

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ARS Altmann expands vehicle logistics capacity with Ravenna and Civitavecchia port terminals

Fonte: Automotive Logistics del 16 luglio 2025

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