RIGASSIFICATORI: UNA RETE NAZIONALE CONTRO L’AUTORITARISMO E I COMMISSARIAMENTI

La democrazia dalle nostre parti, se il tema da affrontare è scomodo, non ruba troppo tempo ai decisori. Sono passate poco più di due settimane da quando l’assessore regionale allo sviluppo economico Vincenzo Colla garantiva che sarebbero stati coinvolti cittadini e soggetti rappresentativi nel procedimento avviato dalla domanda di SNAM per l’installazione di un rigassificatore a Ravenna. È trascorsa invece una sola settimana da quando la SNAM ha acquistato la nave rigassificatrice e subito dopo ha presentato domanda per ottenere l’autorizzazione a piazzarla davanti a Ravenna. In questa corsa a blindare la decisione prima che cada il governo (del resto Colla dichiarava che «il tema non è se, ma come posizionarlo nelle acque ravennati») la prima vittima è la democrazia.

Ieri in una sola giornata, a dar retta al Commissario, si sarebbe esaurito già tutto lo sbandierato coinvolgimento della cittadinanza. In tre incontri Bonaccini conterebbe di essersela cavata. Due a Bologna nella mattinata: il primo ha riguardato i firmatari del Patto per il Lavoro e per il Clima, il secondo, invece, i membri delle Commissioni consiliari regionali ‘Politiche economiche’ e ‘Territorio, Ambiente, Mobilità’, in Assemblea legislativa. Uno a Ravenna nel pomeriggio: il tavolo dell’Economia, presente anche de Pascale.

Come Ravenna in Comune avevamo già espresso diffidenza nei confronti della buona fede di chi assicurava il rispetto dei principi democratici. Diffidenza giustificata dalla sceneggiata di ieri. Del resto in tutta questa faccenda il rispetto dei principi democratici è una barzelletta. Dai tempi ristrettissimi in cui SNAM si è comprata due navi costate da sole circa tre quarti di miliardo di dollari e ha confezionato ben due progetti per la loro installazione da zero: credibili solo se si inquadra il tutto in un disegno già predisposto da tempo e che aspettava solo l’occasione buona per far scattare la trappola. E poi la nomina a Commissario di un soggetto, Bonaccini, che aveva già dichiarato la disponibilità di Ravenna ad accollarsi il rigassificatore ad occhi chiusi, cioè senza che fosse stato chiarito nessuno degli elementi fondamentali quali durata, localizzazione, tipo di impianto, ecc. E, ancora, il ribaltamento di posizioni da parte del Sindaco che prima denuncia la scelta paradossale di un rigassificatore e poi festeggia la nomina di un Commissario preposto ad installarlo trascurando tutti i passaggi fondamentali per garantire sicurezza e rispetto del territorio. E, ancora, il mancato rispetto della decisione già assunta per Ravenna nel 2008 a livello di istituzioni locali di non accettare nessun rigassificatore.

Alcuni giorni fa Ravenna in Comune ha aderito pubblicamente all’appello del coordinamento ravennate della campagna Per il Clima Fuori dal Fossile ad una riorganizzazione delle posizioni contrarie al progetto di rigassificazione. Mercoledì sera si è svolto il primo incontro per la costituzione di una Rete Nazionale dei nodi locali rappresentati da comitati territoriali di Ravenna, Piombino, Brindisi, della Sardegna, della Sicilia. Si tratta di un importantissimo passaggio, la cui rilevanza è stata immediatamente riconosciuta da quel portavoce politico degli interessi estrattivisti ravennati che prende il nome di Giannantonio Mingozzi, pedina repubblicana piazzata alla presidenza di TCR (società del gruppo Sapir) in pura logica poltronara. 

Come Ravenna in Comune prendiamo in parola Michele de Pascale che ieri ha assicurato che è stato solo il primo passaggio a livello territoriale, a cui ne dovrebbero seguire altri. Confidiamo che onori il suo ruolo e ascolti anche le istanze che meno gli sono gradite, in quanto portatrici di motivi che per sicurezza, economia, clima e ambiente si oppongono alla operazione di rigassificazione. Il nodo ravennate della rete nazionale saprà ben rappresentare queste posizioni con vantaggio di tutta la comunità, ivi compresa quella parte che, pur favorevole al rigassificatore, certo non vuole accoglierlo senza che vengano prese tutte le misure a garanzia di sicurezza, economia, clima e ambiente.

Ieri sera si è svolta a Portoscuso una importante manifestazione contro un mega rigassificatore a Porto Vesme. Oggi si svolge a Piombino, dalle 9.30, una importante manifestazione per ribadire il no dei piombinesi al rigassificatore nel porto di Piombino. Ravenna in Comune è solidale, come tutte le realtà che aderiscono alla Rete Nazionale. La lotta di uno è la lotta di tutti, perché dalla vittoria di uno discenderà la vittoria per tutti.

[nell’immagine: la Golar Tundra che vogliono imporre a Piombino]

#RavennainComune #Ravenna #rigassificatore

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Rigassificatore al largo di Ravenna, 3 incontri per presentare il progetto Snam. Bonaccini: “è un’infrastruttura al servizio dell’intero Paese”

Fonte: RavennaNotizie del 15 luglio 2022

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Nasce una rete nazionale per contrastare la realizzazione dei rigassificatori: ci sono Ravenna, Piombino, Brindisi e altri

Fonte: RavennaNotizie del 15 luglio 2022

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Mingozzi (Pri): “Ci mancava la rete contro i rigassificatori”

Fonte: RavennaNotizie del 15 luglio 2022

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