COME ELIMINARE IL VERDE AGRICOLO

La legge regionale 24 del 2017, sulla tutela e l’uso del territorio, all’articolo 1 si propone di “contenere il consumo di suolo quale bene comune e risorsa non rinnovabile”. Il Consiglio regionale ha però posticipato al primo gennaio 2022 l’adeguamento degli strumenti di pianificazione territoriale da parte dei Comuni.

La stessa legge, all’articolo 53 dispone che gli enti possono promuovere procedimenti per “interventi di ampliamento e ristrutturazione di fabbricati adibiti all’esercizio di impresa ovvero interventi di nuova costruzione di fabbricati o altri manufatti necessari per lo sviluppo e la trasformazione di attività economiche già insediate, nell’area di pertinenza delle stesse, in lotti contigui o circostanti, ovvero in aree collocate in prossimità delle medesime attività”.
Non c’è quindi alcun obbligo di procedere per ampliamenti o nuove costruzioni. È una possibilità che viene lasciata in capo ai Comuni, non un obbligo.

Il Comune di Ravenna ha invece utilizzato questa possibilità con l’approvazione lo scorso 14 dicembre in Consiglio comunale di una delibera all’unanimità (28 consiglieri favorevoli su 28). Per l’ampliamento di un impianto di distribuzione carburanti in viale Europa non solo si è dato parere favorevole ma si è anche proceduto ad una variante del Regolamento Urbanistico Edilizio passando 6.677 metri quadrati di terreno agricolo da “Aree di integrazione della cintura verde del capoluogo” a “impianti per attività terziarie e/o miste, servizio alla mobilità” (in questo caso, distributori).

Come dichiara l’impresa che ha proposto l’ampliamento di distributore carburanti e autolavaggio, a parte la fascia di tutela dello scolo Lama “il progetto prevede la completa impermeabilizzazione, quindi la perdita dal punto di vista ecologico e ambientale, di un’area attualmente coltivata a seminativo.” Il proponente nel fare il bilancio ambientale al Comune di Ravenna da una parte sostiene che il “nuovo servizio non si ritiene sia in grado di incrementare considerevolmente la capacità attrattiva dell’infrastruttura” ma dall’altra “il progetto consolida un’attività esistente e amplia i servizi offerti lungo viale Europa”. Al momento di considerare l’aumento delle emissioni in atmosfera, si sostiene come l’intervento “non determina incremento del traffico veicolare che rimarrà invariato” ed è un caso bizzarro di un imprenditore che chiede di ampliare la propria attività non prevedendo un aumento dei clienti che in questo caso si muovono sicuramente in automobile.

Nel programma di mandato 2021-2026 il Sindaco de Pascale ha dichiarato che “con il nuovo PUG sarà impostata una pianificazione di lungo periodo nel rispetto di una logica di consumo di suolo zero”. Aspettando il nuovo PUG si assiste però ad un consumo vorticoso di suolo agricolo come già accade ora in via dell’Agricoltura o in via Chiavica Romea.
A Ravenna l’emergenza climatica è solo nelle parole.

#Ambiente #EmergenzaClimatica #Agricoltura #ConsiglioComunale #RavennaInComune

delibera di riferimento: dlc_00164_14-12-2021-1 

 

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