GNL: DEPOSITO GREEN? NON SCHERZIAMO!

Con lo scarico di gas naturale liquefatto (Gnl) dalla nave Ravenna Knutsen ha avuto inizio l’attività del nuovo deposito di GNL ravennate vicino alla centrale Enel di Porto Corsini. È cominciato, più precisamente, il periodo di test del deposito, funzionale alla sua messa in esercizio, prevista per il prossimo ottobre. Con l’entrata in funzione di entrambi i serbatoi la capacità di stoccaggio sarà di 20.000 metri cubi di Gnl con una movimentazione annua prevista di oltre un milione di metri cubi di gas liquido.

Lasciamo per il momento da parte l’aspetto di incremento dei rischi di grandi incidenti industriali di tipo Seveso rappresentato dal nuovo deposito. Ce ne occuperemo ancora, come fatto in passato. Così come del fatto che in linea d’aria il deposito sia a poca distanza dall’abitato e dalle scuole di Marina di Ravenna, dall’altra parte del Canale. Qui ci limitiamo a ricordare che Ravenna in Comune è stata l’unica lista ad esprimere voto negativo alla sua realizzazione in Consiglio Comunale.

Oggi ci interessiamo invece all’aggiunta della parolina “green” appiccicata al deposito e al carburante. Più corretto sarebbe dire che si tratta di “greenwashing”: una nota strategia di marketing per cui si presenta come ecosostenibile ciò che non lo è, utilizzando termini che ne occultano l’impatto ambientale negativo. È proprio il caso del Gnl con cui il deposito di Ravenna, secondo nota rilasciata da Edison (uno dei soci dell’operazione) sarà in grado di renderne disponibile in Italia abbastanza da rifornire almeno 12mila camion e fino a 48 traghetti all’anno. La stessa nota di Edison dà conto dei benefici ambientali che l’uso del Gnl comporterebbe. Proprio tale beneficio è discusso e, anzi, è proprio contestato da importanti studi riportati dall’European Federation for Transport and Environment. (Si possono leggere QUI e QUI)

In realtà, infatti, l’utilizzo del gas fossile nei trasporti non contribuisce a ridurre le emissioni di gas serra e ostacola anzi la decarbonizzazione. Sono state sviluppate alternative migliori sia nel settore dei veicoli leggeri che dei trasporti pesanti ed anche nel trasporto marittimo soluzioni migliori e più efficaci stanno emergendo.

Per quanto riguarda i presunti benefici che l’entrata in funzione del deposito ravennate consentirebbe di ottenere, va innanzi tutto precisato che il bunkeraggio, cioè il rifornimento delle navi, al momento, è puramente teorico. Delle 80.000 navi esistenti sono meno di 400 in tutto il mondo quelle alimentate a Gnl. Le stime (più favorevoli) prevedono si riescano a raggiungere le 1.000 unità navali solo entro il 2030. Comunque, il presunto beneficio in termini di riduzione dell’inquinamento, qualora le navi iniziassero effettivamente a far bunker al deposito, viene attribuito da Edison a minori emissioni di carbonio ed inquinanti (SOx, NOx, PM). Il problema è rappresentato dal fatto che i presunti vantaggi sarebbero annullati dalle perdite di metano più elevate rispetto alle altre modalità di trasporto. Per raggiungere la decarbonizzazione occorrerebbe invece investire sull’elettrico (sul corto raggio, già in navigazione con esempi pilota) e sull’idrogeno (per le tratte oceaniche, ancora da implementare).

Il deposito, una volta entrato in funzione, opererà quindi esclusivamente per i trasporti via terra, ossia per il rifornimento della rete di distributori stradali (al momento ancora poche unità) tramite autobotti (circa 60 al giorno la previsione della movimentazione). Molti Stati europei e produttori di autocarri stanno promuovendo i camion a gas. In quasi tutta la UE l’aliquota per il gas fossile nei trasporti è molto più bassa di quella per il diesel. L’Italia ha una delle aliquote più basse con una riduzione fiscale del 99,5%. Non stupisce perché sia in aumento l’acquisto di camion alimentati a gas. È però discusso anche sul fronte del trasporto terrestre che il passaggio al gas comporti un miglioramento nelle emissioni in atmosfera di sostanze inquinanti. L’accertamento delle emissioni effettuato da organismi indipendenti rispetto ai produttori, infatti, porta a concludere che quando si considera il ciclo completo delle emissioni, i camion a gas ad accensione comandata risultano addirittura più dannosi per il clima rispetto al camion diesel. Un vero beneficio alla decarbonizzazione potrebbe aversi piuttosto da altre opzioni nel trasporto pesante: ad esempio investendo sui veicoli elettrici a batteria.

Invitiamo pertanto ad un utilizzo più appropriato del termine “green”, in quanto del tutto fuori luogo in relazione al nuovo deposito di GNL autorizzato da de Pascale e da tutti i suoi alleati di centrosinistra con l’approvazione convinta dell’opposizione di centrodestra.

#RavennainComune #Ravenna #GNL #ambiente #amministrative2021

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Deposito di gnl, è arrivata a Marina la prima nave per il deposito green

Fonte: Il Resto del Carlino del 10 settembre 2021

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