L’APPELLO DI RIC: «DIMOSTRIAMO CHE LA VITA DELLE PERSONE CONTA PIU’ DEGLI AFFARI DI ENI IN EGITTO»

Ieri a Patrick Zaki sono stati rinnovati i termini di custodia cautelare. Lo studente bolognese di nazionalità egiziana continua dunque a rimanere in un carcere egiziano senza processo dal 7 febbraio 2020. Il Sindaco Michele de Pascale nello scorso ottobre ha dichiarato che «è importante non dimenticare ciò che sta accadendo a Patrick e diffondere quanto più possibile il messaggio forte e chiaro di solidarietà».

Lo abbiamo preso in parola e, come Ravenna in Comune, lo abbiamo chiamato ad un gesto concreto per diffondere il messaggio di solidarietà:

«Siano assenti il Sindaco e le istituzioni ravennati dalla prossima edizione dell’OMC, in programma dal 28 al 30 settembre, proprio pochi giorni prima dell’appuntamento elettorale. OMC dove sarà presente, è già stato annunciato, proprio Tarek El-Molla. Rappresentante di quel governo Egiziano che ostacola la ricerca della verità sull’assassinio di Giulio e ha fatto di Patrick un prigioniero di coscienza. Marchino con la loro assenza la vicinanza alle famiglie e ai diritti e la distanza dagli affari che non guardano in faccia a nessuno di cui l’OMC è celebrazione biennale».

Dal 3 febbraio 2016, il giorno del ritrovamento del cadavere straziato dalle torture di Giulio Regeni, de Pascale ha più volte incontrato Tarek El-Molla, Ministro egiziano del Petrolio proprio all’OMC. Erano entrambi infatti all’inaugurazione dell’importante appuntamento ravennate sia nel 2017 che nel 2019. Nonostante il mosaico a sostegno della campagna di verità per Giulio che campeggia a fianco dell’ufficio del Sindaco in Comune. A dicembre 2018 de Pascale aveva dichiarato, scoprendo il mosaico, che «dobbiamo cercare la verità non solo per Giulio, ma anche per tutti noi, perché la verità è lo strumento attraverso il quale si può cercare di cambiare il mondo». Belle parole che però hanno mancato di essere ricordate da de Pascale al momento degli incontri con El-Molla. Eppure sarebbe stato facile ricordargli quanto dallo stesso El-Molla dichiarato all’Ansa a margine dell’OMC 2017: «L’Egitto non mollerà sulla vicenda Regeni finché il caso non sarà risolto. L’attenzione del Governo sul caso Regeni è al livello massimo. […] Egitto e Italia sono amici da anni e continuerà così. Diamo valore a questo rapporto, faremo ciò che serve per risolvere la situazione». E poi la stoccata finale, il ricatto per ricordare quanto “vale” questa amicizia: «Quanto all’Eni, presente in Egitto con molte attività, nessun impatto dalla vicenda Regeni». Un’occhiata a quanto scrive la stessa ENI basta per quantificare “il peso” dell’Egitto per i bilanci del cane a sei zampe: «Di seguito i dati del 2020 che riguardano la nostra produzione nel Paese: 24mln di bbl produzione annuale di petrolio e condensati; 12,5mld ㎥ Produzione annuale di gas; 106mln di boe Produzione annuale di idrocarburi».

Quella stessa ENI che a Ravenna fa coincidere le proprie politiche economiche con quelle delle istituzioni. È stato esplicito il partito che esprime il vicesindaco: «il PRI di Ravenna è in prima fila nella difesa di Eni». Non si parla di essere in prima fila nella richiesta di investimenti nella chimica verde a Ravenna o nella riconversione da trivellazioni off-shore ad energie rinnovabili. Si parla di essere in prima fila nella difesa di Eni tout court! Chiaro cosa venga prima tra gli interessi della comunità e quelli del cane a sei zampe per l’attuale maggioranza. Chiara anche la ragione delle “timidezze” del Sindaco e dei “suoi” nei confronti di quel Ministro del Petrolio con cui l’ENI conclude i propri affari…

Per questo Ravenna in Comune, visto che le parole che vengono dalle istituzioni sono a dir poco “ambigue”, ferme nella condanna durante le manifestazioni e assenti nei confronti diretti, ha chiesto che a parlare fossero i gesti. Sino ad oggi, però, nessun impegno è stato assunto da parte del Sindaco e dei “suoi”. Anzi, dall’ordine dei lavori del 28 settembre risultano previsti all’OMC gli interventi sia di Michele de Pascale che di Tarek El-Molla.

Rinnoviamo dunque l’appello al Sindaco e lo estendiamo a tutte le liste e le candidate e i candidati alle prossime elezioni:

Ravenna in Comune chiede che il Sindaco e le istituzioni attuali dichiarino che non interverranno all’OMC, ora ribattezzato Med Energy Conference and Exhibition, che si terrà tra un mese a Ravenna. Dichiarino che motiveranno la loro assenza con la presenza del Ministro del Petrolio del Governo di un Paese, l’Egitto, che opprime il dissenso con il più totale disprezzo dei diritti inalienabili delle persone. Ravenna in Comune chiede alle candidate e ai candidati alle prossime elezioni comunali di assumere analogo impegno e di esplicitarlo, pretendendo a loro volta che l’attuale Sindaco e le istituzioni dimostrino di dare la precedenza alla vita delle persone rispetto agli affari di pochi privilegiati.

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