FINE DEL BLOQUEO

Il nostro Consigliere Comunale, il capogruppo di Ravenna in Comune Massimo Manzoli, ha presentato un ordine del giorno per ottenere che Ravenna si unisca alla lista delle città che chiedono la fine dell’embargo a Cuba. Martedì è stato discusso in Consiglio Comunale e approvato con un sostegno (ma anche un’opposizione) trasversale. Ha votato a favore parte della maggioranza e dell’opposizione (Articolo 1 – Mdp, Italia Viva, Partito democratico, Sinistra per Ravenna, il consigliere Marco Maiolini del gruppo Misto): 18 voti favorevoli. Anche a votare contro è stata parte della maggioranza e dell’opposizione (Forza Italia, La Pigna, Lega nord, il consigliere Emanuele Panizza del gruppo Misto, Pri) per un totale di 9 voti. Si è astenuta CambieRà e Ama Ravenna. Il Consiglio Comunale, dunque, ha impegnato la Giunta comunale ed il Sindaco:

  • A fare proprio l’appello lanciato dalle comunità cubane residenti in Europa per porre fine all’embargo contro la Repubblica di Cuba e il suo popolo, aggiungendo Ravenna alla lista delle città che già lo hanno fatto (Parma, Reggio Emilia, Firenze, su tutte) coerentemente con  l’espressione  di  voto  della maggioranza dei membri dell’ONU su tale tema; oltre che l’appello di un gruppo di Senatori della Repubblica Italiana;
  • A chiedere alla Regione Emilia Romagna e al Governo italiano di  fare proprio il succitato appello inoltrando la presente risoluzione alla Presidente del Senato; al Presidente della Camera; al  Presidente del Consiglio dei Ministri; al Ministro degli Esteri; al Presidente del Consiglio della Regione Emilia Romagna, al Presidente della Giunta regionale della Emilia Romagna.

Come Ravenna in Comune sosteniamo da tempo la lotta della popolazione cubana contro la morsa stabilita dal potente e ingombrante “vicino”, gli Stati Uniti, che per ragioni esclusivamente politiche (unilateralmente motivate) causa gravi danni al popolo cubano e ne mette a rischio la vita, bloccando anche tutto quello che serve alla sanità, che deve essere importato dall’estero. Ci è sembrato quanto meno doveroso presentare questa mozione nel momento in cui, nonostante i problemi causati dal “bloqueo”, Cuba ha prestato alla stessa Italia aiuto durante la disperazione più nera causa dalla pandemia  con il proprio Contingente internacional de medicos  especializados en situaciones de disastres  y  graves  epidemias. Ringraziamo le forze politiche che hanno sostenuto la nostra richiesta e attendiamo riscontro da parte del Sindaco e della Giunta circa l’adempimento dell’impegno votato dal Consiglio. Di seguito il testo integrale dell’ordine del giorno approvato.

[La fotografia è tratta da Il Fatto Quotidiano del 29 settembre 2020: “I medici cubani che aiutarono l’Italia durante il coronavirus sono stati candidati per il Nobel per la Pace”]

#MassimoManzoli #RavennainComune #Ravenna #Cuba

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Ravenna, 12/11/2020

Ordine Del Giorno:

Ravenna si unisca alla lista delle città che chiedono la fine dell’embargo a Cuba

Premesso che

  • Il drammatico periodo generato dalla pandemia, causata dalla rapida diffusione del virus Covid-19 e la conseguente situazione di emergenza in cui sono  precipitate  molte  zone  del  Paese, compresa  la regione Emilia Romagna ,  ha determinato che numerose  persone siano state  contagiate  e molte siano  decedute,  facendo si che il  sistema sanitario sia giunto vicino al limite del collasso; 

Considerato

  • l’appello internazionale per gli aiuti che il nostro Governo ha lanciato per fronteggiare la crisi sanitaria, essendo l’Italia uno dei paesi più colpiti in termini di ammalati e morti;
  • e che tra i paesi che hanno inviato soccorsi alla Repubblica Italiana vi sia quello particolarmente rilevante arrivato dalla Repubblica di Cuba, con l’invio di una Brigata medica esperta di  gravi  epidemie, composta da cinquantatré sanitari (immunologi e infermieri specializzati in interventi di contrasto delle pandemie); 
  • la Repubblica di Cuba è tutt’ora  sottoposta  ad  embargo  totale  da  parte  del  Governo statunitense, per ragioni politiche unilateralmente motivate; 
  • che tale misura di ritorsione comporta gravi danni al popolo cubano e ne mette a rischio la vita, bloccando anche tutto quello che serve alla sanità, che deve essere importato dall’estero;

Preso atto che

  • il Contingente internacional de medicos especializados en situaciones de disastres  y  graves  epidemias  ha operato con grande successo presso l’ospedale da  campo allestito a Crema per il  contenimento dell’epidemia  e  la  cura  dei  contagiati,  in  una  delle  aree  focolaio  più  rilevanti  della Lombardia, oltre che tutt’ora operante a Torino; 

Evidenziato che

come  la  succitata  Brigata  medica, (intitolata  ad  Henry  Reeve,  un  cittadino  statunitense che  partecipò  alla  guerra  di  indipendenza  di  Cuba  dal  colonialismo  spagnolo)  abbia  operato  in soccorso  di  numerosi  paesi,  colpiti  da  gravi  catastrofi  naturali  ed  epidemie  (quali  Haiti,  colpita  dal terremoto  e  dal  colera,  Sierra  Leone,  colpita  dall’epidemia  di  Ebola,  Cile  e  Pakistan,  colpiti da terremoti, come pure Stati Uniti, nella  New Orleans distrutta dall’uragano “Katrina”);

Evidenziato

  • come tale blocco sia stato pericolosamente inasprito negli ultimi anni dal governo statunitense, anche ora che il mondo intero è colpito dall’epidemia Covid-19, con la conseguenza che un dilagare dell’epidemia nell’isola di Cuba potrebbe portare  a  conseguenze  nefaste  per  il  popolo cubano anche se scongiurato allo stato attuale

Ribadito che

  • l’impegno di solidarietà sanitaria è portato avanti dalla Repubblica di Cuba da decenni, sia attraverso la formazione di personale sanitario di tutti i paesi del sud del mondo (Escuela Latino Americana de Medicina nei pressi dell’Havana) sia con le proprie missioni sanitarie nel mondo, con un numero di medici superiore a quelli dell’Organizzazione Mondiale della Sanità; 

si impegna la Giunta comunale ed il Sig. Sindaco

  • A fare proprio l’appello lanciato dalle comunità cubane residenti in Europa per porre fine all’embargo contro la Repubblica  di  Cuba  e  il  suo  popolo, aggiungendo Ravenna alla lista delle città che già lo hanno fatto (Parma, Reggio Emilia, Firenze, su tutte) coerentemente  con  l’espressione  di  voto  della maggioranza dei membri dell’ONU su tale tema; oltre che l’appello di un gruppo di Senatori della Repubblica Italiana;
  • A chiedere alla Regione  Emilia Romagna  e  al Governo  italiano di  fare proprio il succitato appello inoltrando la presente risoluzione alla Presidente del Senato; al Presidente della Camera; al  Presidente del Consiglio dei Ministri; al Ministro degli Esteri; al Presidente del Consiglio della Regione Emilia Romagna, al Presidente della Giunta regionale della Emilia Romagna.

  Massimo Manzoli

  Capogruppo Ravenna in Comune

 

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