RAVENNA È ANTIFASCISTA

La cronaca di questi anni indica con chiarezza che il fenomeno nazifascista è europeo ed antieuropeo. Siamo davanti ad una vera attività che in Italia si presente sia sui territori sia nella rete informatica e che cerca d’insinuarsi ovunque ci siano occasioni di malcontento e tensione sociale come in questi giorni di recrudescenza pandemica.

Durante il Consiglio Comunale di domani, il nostro Consigliere Comunale Massimo Manzoli presenterà un ordine del Giorno dal titolo: “Sostegno alle proposte di legge contro i neofascismi”.

Si deve infatti prendere atto dell’invasione di messaggi e presenze apologetiche, propagandiste, di apologismo e di proselitismo neofascista nonostante i divieti da parte della Costituzione e delle leggi vigenti. Ciò in quanto queste ultime non garantiscono comportamenti omogenei da parte della Giustizia, né affrontano direttamente le più recenti fenomenologie. Nell’intento di aggiornare la normativa da due anni sono state presentate ben tre proposte di legge ma tutt’oggi le Commissioni parlamentari degli Affari Costituzionali e Giustizia non hanno avviato l’iter parlamentare. Ora che il Sindaco della città martire di Stazzema ha lanciato una proposta di legge popolare contro la propaganda fascista, si chiede al Consiglio Comunale di Ravenna di “impegnare:

  • il Sindaco a sollecitare il Parlamento a provvedere in tempi certi e responsabilmente brevi all’approvazione delle suddette proposte di legge presentate nelle Commissioni Affari Costituzionali e Giustizia di Camera e Senato
  • a dare costante aggiornamento al Consiglio Comunale, nelle forme che ritiene più opportune, sull’andamento degli iter di approvazione delle suddette proposte di legge”.

Di seguito il testo integrale dell’ordine del giorno.

Ordine Del Giorno: Sostegno alle proposte di legge contro i neofascismi

Premesso che

  • la cronaca di questi anni indica con chiarezza che il fenomeno nazifascista è europeo ed antieuropeo. Siamo davanti ad una vera attività che in Italia si presente sia sui territori sia nella rete informatica e che cerca d’insinuarsi ovunque ci siano occasioni di malcontento e tensione sociale come in questi giorni di recrudescenza pandemica.

Osservato che

  • L’arcipelago neofascista in Italia è concentrato su una dozzina di organizzazioni più significative, alcune come forza nuova e casapound, sono già bollate dalla Corte di Cassazione chi “antisemitica”, chi “nazifascista” o “sovversiva”.
  • La pluralità delle sigle (diverse centinaia) visibile nella “prateria Informatica” dice che il fenomeno è ben più vasto. Si tratta sempre di messaggi e presenze apologetiche, propagandiste, di apologismo e di proselitismo neofascista di fronte alle quali è un errore ogni sottovalutazione o giudizio superficiale perché esse portano ad estendere e rafforzare una presenza antidemocratica ed anticostituzionale che ha evidenti radici nella violenza fisica, morale, ideologica e sociopatica.
  • La Costituzione con la XII disposizione bandisce il fascismo e le leggi italiane su materia esistono, ma non garantiscono comportamenti omogenei da parte della Giustizia, né affrontano direttamente le più recenti fenomenologie.

Preso atto che

  • Una democrazia forte deve saper aggiornare le proprie norme all’evolversi delle situazioni e deve difendersi davanti ad ogni pericolo antagonista e antidemocratico.
  • Da due anni sono state presentate tre proposte di legge. Una al Senato ed introduce l’art. 293 bis del codice penale contro il reato di propaganda e proselitismo dell’ideologia e dei regimi fascista e nazista in tutte le loro modalità (atto del Senato n. 168). Due sono alla Camera dei deputati e fissano le modalità per sospendere e sciogliere le organizzazioni di carattere fascista e quelle propugnanti discriminazioni nazionali, etniche, religiose, razziali (atto della Camera n.1327); nonché (atto della Camera n. 1328) la creazione di un osservatorio nazionale della rete internet per monitorarla ed indicare la soppressione di siti e pagine analoghe.
  • In questi due ultimi anni vi sono stati più pronunciamenti popolari richiedenti l’approvazione di tali proposte di legge: petizioni popolari, ordini del giorno, lettere, ecc… ma tutt’oggi le Commissioni parlamentari degli Affari Costituzionali e Giustizia non hanno avviato l’iter parlamentare. Si è perso tempo e si corre il pesante rischio di un altro insabbiamento certamente grave ed incomprensibile alla luce del dettato costituzionale.

Considerata anche che

  • il Sindaco della città martire di Stazzema ha lanciato una proposta di legge popolare contro la propaganda fascista

Il Consiglio Comunale di Ravenna impegna

  • il Sindaco a sollecitare il Parlamento a provvedere in tempi certi e responsabilmente brevi all’approvazione delle suddette proposte di legge presentate nelle Commissioni Affari Costituzionali e Giustizia di Camera e Senato
  • a dare costante aggiornamento al Consiglio Comunale, nelle forme che ritiene più opportune, sull’andamento degli iter di approvazione delle suddette proposte di legge

F.to Massimo Manzoli

Capogruppo Ravenna in Comune

 

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