ARCHIVIATA LA QUERELA DEL LUPO CONTRO ESOPO

Avevamo intitolato “La querela del lupo contro Esopo” la notizia del marzo 2019 di una denuncia presentata dall’ex sindaco emiliano di un comune sciolto per mafia contro le Albe. Più precisamente contro Marco Martinelli, il regista di Ravenna che ha messo in scena Saluti da Brescello e Va pensiero. E anche Marco Belpoliti che quel testo ha pubblicato. E Donato Ungaro che lo ha ispirato, cioè l’allora vigile urbano a suo tempo licenziato dal querelante perché scriveva pezzi giornalistici sulla deriva mafiosa di Brescello. Ed Ermanna Montanari, con un po’ di confusione perché la denunciava riguarda la piece Saluti da Brescello mentre lei recitava in Va pensiero… A presentare la denuncia era stato Ermes Coffrini avvocato dello studio legale Coffrini padre e figlio, sindaco PCI di Brescello prima di cedere il posto a Marcello Coffrini, in carica al momento dello scioglimento del Comune per mafia. Ora il tribunale di Milano ha archiviato la denuncia per diffamazione ritenendo mancante la rilevanza penale: i fatti narrati non vengono rappresentati come realmente accaduti, ma anche che il linguaggio utilizzato, sebbene caustico, non eccede in insulti o espressioni volgari.

Così Marco Martinelli:

«Sono contento, perché è il segno che il teatro continua a essere inquietante per certi poteri. Nell’ultimo mese abbiamo aspettato immaginando anche di dover andare a processo, non potevamo escluderlo. Lo avremmo fatto con serenità, ma siamo ovviamente felici che sia andata così. Diciamo che giustizia è stata fatta. Ermanna poi non sarebbe stata coinvolta perché era stata querelata per errore, dal momento che non ha partecipato alla stesura del testo. Quello che avevo scritto trova riscontro negli atti giudiziari, sulla stampa. Il giudice ha dichiarato che il testo non contiene insulti, né offese sul piano personale. La mia era una valutazione politica, parliamo di satira, ancora possibile in questo Paese. Mi ha colpito l’accanimento e l’assurdità di certe affermazioni. Coffrini ha continuato a ripetere che non è vero che a Brescello c’è la mafia. Stiamo parlando del primo Comune dell’Emilia Romagna commissariato per infiltrazioni mafiose».

Come Ravenna in Comune ci eravamo schierati immediatamente a fianco di Marco, Ermanna e gli altri chiedendo al Comune di Ravenna di dimostrare solidarietà a sua volta. Ora non possiamo che dirci contenti dell’esito della vicenda.

Tra l’altro l’ex Sindaco aveva diffidato tutti i direttori dei teatri dal mettere in cartellone lo spettacolo di Martinelli. Perché questo era il messaggio che doveva passare: la mafia non esiste, dunque la mafia non può essere messa in scena.

Invece sia Saluti da Brescello che Va pensiero hanno continuato ad andare in scena. E, finita l’emergenza potremo tornare in teatro a vederli. Perché la mafia esiste e la ‘ndrangheta pure. L’insediamento in Emilia della cosca di Grande Aracri di Cutro è un fatto. E che la politica, come l’economia, a Brescello e altrove nella nostra Regione abbia accettato di andare a braccetto di quella come di altre cosche è un altro fatto.

[nella foto: l’intervista al nostro Consigliere Massimo Manzoli sulla vicenda Saluti da Brescello apparsa sul Corriere di Romagna del 16 marzo 2019]

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Archiviata la querela nei confronti delle Albe

Fonte: Il Resto del Carlino del 30 gennaio 2021

 

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