I “SUCCESSI” FERROVIARI DELL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE

Ravenna non ha fortuna con le Ferrovie, la cosa è nota. C’è un’opera che, praticamente “da sempre”, manca: il raddoppio della linea fino a Castel Bolognese. Tutto il resto è apprezzabile ma non sposta il problema dei problemi: un collegamento “decente” con lo snodo nazionale della stazione di Bologna per i passeggeri e con l’interporto per le merci. Eppure di quell’opera non è mai stato programmato l’inizio. Stava nel programma del Sindaco e ha provato in tutti i modi a raccontare il raggiungimento di un “successo” senza il raddoppio del binario perché i treni sarebbero arrivati comunque prima. Poi si è reso conto che le Ferrovie dello Stato con l’Ok della Regione avevano tagliato i tempi di percorrenza semplicemente tagliando delle fermate. Da lì in poi è stata tutta una faticosa retromarcia solo ottenere il “successo” di tornare al punto di partenza. Ma il racconto dei “successi” non può fermarsi per chi dal 2016 non ha mai interrotto la campagna elettorale.

Così allora è stato un altro “successo” prolungare il sottopasso ferroviario per raggiungere la Darsena sotto via Darsena anche se, in realtà, un sottopasso sotto via Darsena già c’era a poche decine di metri. Il costo? A parte le risorse pubbliche gettate al vento, ci sono voluti mesi di lavori, traffico e utenze deviate e rideviati senza che, alla fine, funzionasse almeno l’ascensore, indispensabile per chi si ritrova le scale come ostacolo insormontabile. «Ah, ma è questione di un paio di mesi» ci venne detto il 30 settembre dell’anno scorso all’inaugurazione in pompa magna. L’anno è finito ma l’ascensore è ancora fermo.

Altro “successo” è il ponte Teodorico. Cioè, il ponte che deve sostituire quello che già c’era e andava benissimo ma si è deciso di demolire perché quando un giorno lontano ci fossero dei treni merci provenienti dal porto che non passano sotto le vecchie arcate non sarebbe più andato bene. Il fatto che manchi totalmente un terminal portuale che possa essere punto di arrivo o partenza di questi mitici carichi che non passerebbero sotto le arcate è secondario. Bisognava per forza prendere al balzo l’investimento. Altri mesi di lavori, traffico deviato, disagi a non finire con la promessa di un nuovo ponte su cui passare in tempo per Natale. Approssimandosi le feste è emerso che forse non si sarebbe fatto in tempo con i collaudi. Ora Natale è passato e i lavori (non solo i collaudi) non sono finiti. Il Resto del Carlino (“Ponti, il 2021 sarà un anno di lavori” del 18 gennaio) ha indagato direttamente presso le Ferrovie e l’aggiornamento, piuttosto vago, ottenuto è che «la riapertura è prevista entro qualche mese»…

Se tanto ci dà tanto, possiamo solo augurarci che de Pascale concluda il mandato senza un nuovo “successo” con le Ferrovie.

[una fotografia scattata nel dicembre 2018 durante le proteste per le soppressioni delle fermate lungo la linea per Bologna ripristinate solo un anno dopo]

#MassimoManzoli #RavennainComune #Ravenna #Ferrovie #ponte #Teodorico #sottopasso

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Ponti, il 2021 sarà un anno di lavori. Teodorico, Classicana, via Cella.

Per Teodorico è prevista la riapertura nel giro di qualche mese […]

Fonte: Il Resto del Carlino del 18 gennaio 2021

 

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