BÖJA D’UN MÓND LÊDAR

Lo scorso anno, al passaggio tra 2019 e 2020, intitolavamo un nostro articolo «Decoro e sicurezza non sono la stessa cosa». Prendevamo spunto dalle «scorribande nelle case del forese al solo scopo di rubare» per tornare a denunciare l’inaccettabilità dell’atteggiamento della maggioranza incline, appunto, a confondere “sicurezza” con “decoro”, diventata oramai una parola “magica” che ora impronta addirittura il nuovo Regolamento di Polizia Urbana.

Ad un anno di distanza potremmo replicare l’articolo facendo “copia e incolla”, giusto aggiornando il nome dei paesi colpiti e le cifre statistiche, ma il risultato non cambierebbe. Diamo dunque conto di un eloquente titolo de Il Resto del Carlino di oggi: «Sant’Antonio, festività a suon di furti nelle case». L’articolo prosegue: «Il periodo delle feste è uno di quelli più critici per i ladri, e quest’anno ne hanno fatto le spese i residenti di Sant’Antonio. Il caso più preoccupante lo riferisce Stefano Briccolani, della Pro loco della località: “Negli ultimi giorni la nostra chat di controllo di vicinato è stata molto attiva – dice –, e tra i casi segnalati c’è quello di un’anziana la cui casa è stata visitata dai ladri mentre lei era dentro all’abitazione. I topi d’appartamento sono entrati e l’hanno chiusa nella stanza in cui si trovava per poter perlustrare il resto della casa indisturbati. Per fortuna la donna sta bene”. Quella dell’anziana non è l’unica casa ‘visitata’ nella frazione». Infatti l’articolo ne descrive tutta una serie.

Se volessimo dare un’occhiata alle statistiche ISTAT per un aggiornamento troveremmo che restano sempre più di duemila all’anno le denunce effettuate per furto in abitazione nel ravennate (2.041 nel 2019, 2.469 nel 2018, 2.036 nel 2017 e 2.049 nel 2016). E parliamo di denunce formalizzate in questura o in caserma, non di furti effettivi, in quanto le semplici segnalazioni telefoniche al 112 o al 113 non entrano nelle statistiche. Il Sole 24Ore, che “garantisce” di tenere aggiornate le proprie “classifiche” ai dati più recenti, mette la provincia di Ravenna al terzo posto in Italia per denunce di furto in abitazione in rapporto alla popolazione residente.

In conclusione ci sentiamo di citare noi stessi in quell’articolo di un anno fa anche nel finale che, purtroppo, mantiene intatta la sua attualità:

«Nei semi per il futuro che Ravenna in Comune si proponeva di piantare dopo le elezioni del 2016 c’era, eccome, il tema della sicurezza! Ciò che per una lista vicina alle effettive esigenze della cittadinanza era prioritario, per la destra era qualcosa da cavalcare e basta (come ampiamente dimostrato dai “successi” prodotti attraverso le norme introdotte dal governo “giallo-verde”). E la maggioranza che ha vinto le elezioni? Sembra che l’importante sia solo il decoro urbano! No, caro vicesindaco e compagnia cantante: non saranno le ordinanze contro “lo stazionamento con ammiccamenti, abbigliamenti discinti e contrari alla pubblica decenza e un atteggiamento non corrispondente ai canoni del pubblico pudore” ad arrestare i raid ladreschi!».

#MassimoManzoli #RavennaInComune #Ravenna #furti #statistiche #decorourbano

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Sant’Antonio, festività a suon di furti nelle case

Segnalati almeno quattro colpi in due giorni, tutti nel tardo pomeriggio. Briccolani (Pro loco): «In alcuni casi ’visite’ anche con i residenti all’interno»

Almeno quattro colpi in due giorni, sempre alla stessa ora. Il periodo delle feste è uno di quelli più critici per i ladri, e quest’anno ne hanno fatto le spese i residenti di Sant’Antonio. Il caso più preoccupante lo riferisce Stefano Briccolani, della Pro loco della località: «Negli ultimi giorni la nostra chat di controllo di vicinato è stata molto attiva – dice –, e tra i casi segnalati c’è quello di un’anziana la cui casa è stata visitata dai ladri mentre lei era dentro all’abitazione. I topi d’appartamento sono entrati e l’hanno chiusa nella stanza in cui si trovava per poter perlustrare il resto della casa indisturbati. Per fortuna la donna sta bene». Quella dell’anziana non è l’unica casa ‘visitata’ nella frazione. Il bottino maggiore è quello portato via da un’abitazione di via Canalazzo, dove sono spariti tra i 6.000 e i 7.000 euro di oro: «La casa è dei miei figli – racconta una donna –. Sono uscita poco prima delle 17, e dopo poco mi ha chiamato mia figlia chiedendomi come mai avessi lasciato tutto sottosopra. Io sono caduta dalle nuvole, e a quel punto lei ha realizzato. Non solo, ma poco dopo ha sentito un rumore e un getto d’aria fredda dalla porta sul retro: erano loro che fuggivano». I malviventi se ne sono andati con diversi oggetti d’oro, i ricordi di una vita: «Sono entrati arrampicandosi sulla tettoia sul retro – prosegue la donna – e sono sicuramente passati dai campi. Tra le cose che hanno portato via ci sono un orologio e alcuni vecchi anelli. Ovviamente abbiamo fatto denuncia ai carabinieri». In via Ferragù è stata colpita una casa che aveva già subito 5 furti: «Erano le 17.30 – racconta la padrona di casa –. Mi hanno spaccato la finestra sul retro, e subito è scattato l’allarme. Io ero al lavoro, che però è vicino a casa: sono tornata in fretta e furia e mi sono chiusa in macchina con le luci accese nel vialetto, e questo li ha indotti a scappare senza portare via niente. C’erano le impronte in casa, sono entrati in camera da letto ma hanno avuto il tempo di tirare fuori tutti i cassetti». Qualcosa ha indotto i ladri a scappare anche in via Pile, dove hanno cercato di entrare in un’abitazione ma poi ci hanno rinunciato: «È l’abitazione dei miei genitori – racconta Sonia Minardi –. È successo verso le 17.30/18, e loro erano in casa. I malviventi si sono infilati nel balcone, hanno rotto il vetro della porta finestra e hanno cercato di aprire la finestra interna, ma a quel punto si sono fermati. Probabilmente sono stati disturbati. Mia madre ha sentito un tumore, ha accesso la luce ma non si è accorta di nulla. Abbiamo realizzato solo la mattina successiva». Alcuni anni fa sono state installate telecamere che sorvegliano tutte le strade di accesso alla frazione, e i residenti chiedono a gran voce che vengano visionate: «È stato fatto un investimento importante – dice Briccolani della Pro loco –, vale la pena controllare se in quelle immagini si vede qualcosa». sa.ser.

Fonte: Il Resto del Carlino del 3 gennaio 2020

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