DIETRO I NUMERI DELLA CRISI NON PERDIAMO DI VISTA LE PERSONE

Come Ravenna in Comune seguiamo con continuità e preoccupazione l’evolversi della situazione economica attraverso i dati statistici che la rappresentano. Non perdiamo mai di vista, però, il fatto che il senso di tutto ciò sta in quanto la crisi colpisce persone in carne ed ossa al di là di bilanci e fatturati.

I dati diffusi dalla Camera di Commercio continuano a dar conto di un profondo rosso nelle attività economiche registrate e negli occupati, nonostante le aperture estive e il blocco dei licenziamenti, a tutto il terzo trimestre dell’anno. Secondo le previsioni elaborate ad ottobre da Prometeia -“Scenari per le economie locali” – tutti i settori di attività provinciali ne risentiranno ed anche nell’edilizia la recessione sarà pesante, con il valore aggiunto che nel 2020 dovrebbe subire una caduta del -7,4%. Alla luce della recrudescenza del virus e del peggioramento della diffusione della pandemia, secondo le più recenti stime previsionali di Unioncamere Emilia-Romagna (novembre 2020), il valore aggiunto provinciale del settore in esame potrebbe subire un ulteriore deterioramento nel 2020 e scenderebbe di quasi 12 punti percentuali  (-11,7%).

Nel porto, che per Ravenna costituisce un importantissimo indicatore e potenziale moltiplicatore dell’economia, l’aggiornamento dei dati di traffico comprende il mese di ottobre. In questo caso il calo dei movimenti del mese è più o meno uguale a quello dell’anno (sempre rispetto al corrispondente periodo del 2019): il segno meno si colloca tra il 16 e il 17%. Sono quasi 400 navi in meno rispetto allo scorso anno e si è superato il differenziale dei 3 milioni e mezzo di tonnellate di merci (sempre in meno) nello stesso arco temporale). Mancano ancora due mesi nei dati ma nel mondo reale i giochi sono già fatti. Solo il vice Sindaco riesce a vedere rosa il futuro perché, almeno per lui, l’anno a cui guardare non è il 2021 ma il 2030 in cui si spera si concluderanno i lavori del nuovo porto (ancora da finire di progettare). “Qualcosa di concreto che regala al Porto di Ravenna una prospettiva di crescita futura che al momento nessun altro porto italiano può vantare” ha detto. In realtà non è proprio così visto che sia a Venezia che a Trieste gli operatori si aspettano già quest’anno di contenere le perdite attorno al 10%. Trieste poi mantiene pressoché inalterato il traffico nei container (dove Ravenna è sotto dell’11%) e per le prospettive di un futuro molto più ravvicinato di quello a cui guarda il vice Sindaco sta concludendo un accordo commerciale di portata internazionale dietro l’altro.

Si aggiungono a questi elementi le prime parole pronunciate dalla nuova Segretaria della Camera del Lavoro di Ravenna subito dopo l’elezione: “La crisi indotta dalla pandemia ha portato nella nostra provincia ad avere oltre 40.000 lavoratori in cassa integrazione: quasi un terzo degli addetti. Dopo la ripresa delle attività in estate, i cassaintegrati si sono ridotti a 3.000 per poi raddoppiare nuovamente in queste settimane a seguito dei provvedimenti legati alla seconda ondata. Vedremo le conseguenze sull’occupazione stabile quando terminerà il blocco dei licenziamenti, e saranno tutte da gestire. Già però vediamo le conseguenze sull’occupazione tipica di un territorio con forte vocazione alla stagionalità, come il turismo e l’agricoltura. Abbiamo registrato 5.400 nuove assunzioni in meno rispetto al 2019, e rapporti di lavoro più brevi, aumento di lavoro grigio e nero, che si ribalteranno negativamente su trattamenti Naspi e di disoccupazione. Ci aspettano mesi difficili, nei quali la povertà ed il disagio sociale aumenteranno”.

Come Ravenna in Comune, purtroppo, ci aspettiamo lo stesso: mesi difficili per il nostro Comune, nei quali la povertà ed il disagio sociale aumenteranno!

Torniamo a chiedere all’Amministrazione comunale in carica di prestare particolare attenzione anche alle fasce più deboli della popolazione perché è proprio su di loro e sulla loro capacità di resistere che si misurerà la tenuta della nostra comunità nel prossimo anno.

[Nell’immagine: Ravenna – il centro per l’impiego]

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Fonte: RavennaNotizie del 21 dicembre 2021

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