EMERGENZA SOPRAVVIVENZA

Secondo Unioncamere Emilia-Romagna, che ha elaborato i dati Istat, si sta verificando una consistente uscita dal cosiddetto “mercato del lavoro”. Al termine del secondo trimestre 2020 gli occupati sono scesi a poco più di 1 milione e 988 mila con una brusca, ma attesa, riduzione di 68 mila unità (-3,3 per cento) sullo stesso trimestre dell’anno precedente. Questi movimenti, appena accennati nel trimestre precedente, sono dovuti al fatto che alcune categorie di lavoratori, non sono state protette dalle misure adottate a salvaguardia dell’occupazione, e sono state quindi lasciate a casa. E poi sono aumentati anche quanti non hanno più speranze di trovare un lavoro, per età o altre cause.

Tutto prevedibile, ovviamente. Va peraltro ricordato che questo accade in Emilia-Romagna, ossia una regione in cui il tasso di disoccupazione è in genere più basso rispetto ad altre regioni del Paese. Non solo, è tuttora presente il blocco dei licenziamenti che, seppur condizionato e non generalizzato, costituisce ancora un ostacolo alla “libera cacciata” dei lavoratori rivendicata come “diritto” dal padronato. Il rischio è che al venir meno di questo impedimento ci sia una generalizzata perdita di fonti di reddito da lavoro estesa anche ai lavoratori più garantiti rispetto a quelli stagionali, precari e completamente in nero.

Ferma restando la competenza del governo Nazionale nelle politiche del lavoro, invitiamo l’Amministrazione Comunale sia ad un attento monitoraggio dell’evoluzione delle politiche del lavoro, che a mettere sin d’ora in cantiere le contromisure possibili per quanto riguarda l’Ente locale. In difetto il nostro Comune, che già prima della pandemia scontava una condizione decisamente peggiore rispetto a quella media regionale, si troverebbe in seria difficoltà. Riesce infatti difficile pensare possibile l’avvio dall’oggi al domani di efficaci provvedimenti visto che si stanno ingrossando le file alle mense “dei poveri” per chi già ora non ce la fa.

[nella foto: il centro per l’impiego di Ravenna]

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