I NUMERI DELLA CRISI

È uscito l’aggiornamento al 30 giugno del report della Camera di Commercio sull’andamento dell’economia locale visto attraverso l’anagrafe dell’imprese. Riportiamo di seguito testualmente ampi stralci perché, crediamo, i numeri parlano da soli. E continuano a confermare i segnali di crisi su cui ormai da troppo tempo invitiamo la Giunta a prestare la sempre più urgente attenzione:

Al 30 giugno 2020 le imprese registrate in provincia di Ravenna sono risultate 38.293, uno degli stock complessivo delle imprese in provincia di Ravenna fra i più bassi da quando è stato istituito il Registro Imprese delle Camere di commercio, ovvero 484 in meno rispetto alla stessa data dell’anno precedente. Negli ultimi 12 mesi (giugno 2019 – giugno 2020), per quanto riguarda i flussi di nati-mortalità al Registro Imprese di Ravenna, sono state contabilizzate 1.621 nuove iscrizioni, a fronte di 2.024 cancellazioni volontarie e di 97 cancellazioni d’ufficio, determinando perciò un saldo netto negativo di 403 unità. Nel corso degli ultimi dodici mesi, si confermano quindi sia il calo del numero delle imprese, proseguendo un trend in atto ormai da tempo, sia il saldo negativo fra avvii e chiusure di attività. A causa del turnover negativo delle aziende e della ulteriore riduzione della consistenza numerica del sistema imprenditoriale, il tasso di variazione continua ad essere negativo ed è pari a -1,04%; inoltre risulta essere in deciso peggioramento rispetto a quello relativo all’anno 2019 e più marcato rispetto a quello medio degli ultimi anni […].

Occorre anche aggiungere che il territorio ravennate continua ad essere caratterizzato da un calo del numero delle imprese relativamente superiore a quello che si registra in ambito regionale: anche il tasso medio dell’Emilia-Romagna rimane negativo ed è pure in peggioramento, confermando la specificità della difficile condizione del complesso dell’imprenditoria regionale, però risulta più contenuto rispetto al dato provinciale, attestandosi negli ultimi dodici mesi a -0,53%. All’opposto, a livello nazionale l’andamento tendenziale conferma la crescita del numero delle imprese, con un tasso di variazione positivo negli ultimi dodici mesi e pari a +0,14% […].

In dieci anni si sono inoltre perse 3.833 imprese attive, valore assoluto corrispondente ad un calo del -10,1% (variazione percentuale delle imprese attive fra giugno del 2020 ed il giugno del 2010): la tendenza alla riduzione delle imprese attive prosegue ininterrotta dal 2010. La presenza ed il permanere di segnali di difficoltà, sia sui mercati internazionali, sia su quelli domestici, si ripercuote da tempo sul sistema imprenditoriale, in particolare sulle piccole e piccolissime imprese, ed ora gli imprenditori si trovano ad affrontare notevoli complessità, rese ancora più gravose e problematiche dall’emergenza sanitaria generata dal Coronavirus”.

Facciamo dunque nostre le conclusioni del rapporto:

“Per quanto riguarda l’andamento tendenziale, sono segnali negativi che risultano amplificati dal bollettino degli effetti derivati dal Coronavirus; quest’anno, con l’aggravamento dell’emergenza sanitaria, che ha stravolto non solo la nostra vita quotidiana, ma anche l‘economia, il tessuto imprenditoriale sta attraversano una fase ancora più critica e gli effetti conseguenti allo stato di eccezionalità in cui l’economia reale si sta muovendo hanno contribuito inevitabilmente ad appesantire i risultati e la tempestività nella reazione è l’unica strada per rallentare la caduta degli indicatori economici”.

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In crescita, rispetto al 30 giugno 2019 ed in contro tendenza con l’andamento generale, i settori dei Servizi alle imprese e professionali (+106 unità) ed il comparto del Credito/assicurazioni (+1 unità). In flessione tutti gli altri settori, in particolare l’Agricoltura (-174 unità) e il Commercio (-170 unità). Seguono le Costruzioni (-81 unità), il Turismo (-69 unità), l’Industria (-53 unità) ed il comparto del Trasporto e magazzinaggio (-32 unità). In territorio negativo, anche il settore dei Servizi alla persona, che interrompe la tendenza positiva, con un calo di 6 imprese.

Fonte: RavennaWebTv del 28 luglio 2020 Il rapporto della camera di commercio al 30 giugno 2020

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