CAMERLONA: IN UNA GALASSIA LONTANA LONTANA?

Per Ravenna in Comune il forese è sempre stato una priorità, sin dalla campagna elettorale e dal programma che avremmo voluto attuare e che portava, sul punto, un titolo emblematico: “Forese non solo centro”. Qualcuno peraltro potrebbe dire che per la maggioranza che ha vinto le elezioni l’unico “centro” meritevole di attenzione negli ultimi quattro anni non è stato quello “cittadino” ma quello “commerciale”, ossia la GDO (grande distribuzione organizzata)… Da che siamo in Consiglio Comunale, dai banchi dell’opposizione abbiamo più volte sollevato il tema sia in termini generali, delle problematiche che interessano trasversalmente tutto il forese, che particolari, ossia per singole località. Lo stesso abbiamo fatto a livello di comunicazione. Ancora ultimamente sono usciti nostri articoli incentrati su Longana, Coccolia e Ragone, per dirne alcuni.

Ci fa particolarmente piacere che su questo aspetto, spesso trascurato dalla stampa, sia uscito proprio ieri un articolo sul Resto del Carlino che dà visibilità alle necessità di Camerlona. Lo proponiamo di seguito integralmente, facendo nostra la necessità di affrontare i problemi che solleva da parte di una maggioranza piuttosto distratta sulle comunità del forese, almeno finché non si approssimano le elezioni.  

[la fotografia della ex scuola elementare Luigi Giorgi di Camerlona che illustra l’articolo]

#MassimoManzoli #RavennaInComune #Camerlona

***

Camerlona, così vicina eppure così lontana. Viaggio in una zona dove la carenza di infrastrutture rende difficile e soprattutto pericoloso raggiungere la città.

Quartiere periferico che recentemente ha visto un forte sviluppo residenziale, la zona di Camerlona soffre per lo più di un grave ritardo infrastrutturale che, data anche la carenza di servizi, costringe i residenti all’uso dell’auto nonostante la vicinanza al contesto urbano. Per chi proviene da Sud, il quartiere inizia quando la tangenziale via Classicana si riduce a una sola corsia per senso di marcia e cambia la denominazione in strada statale Reale, che poi è l’itinerario più corto che collega Ferrara con Ravenna. Proprio per questo motivo la strada è percorsa giornalmente anche da numerosi autoarticolati e, vista la dimensione ridotta della carreggiata, risulta molto rischioso percorrerla in bicicletta. In realtà la pista ciclabile è presente addirittura in entrambi i lati della strada ma solamente nel breve tratto compreso tra via Ferragù e via Argini, escluso dunque il tracciato fino a via Canala, che consentirebbe di arrivare facilmente e in sicurezza fino al Borgo San Biagio. Attualmente l’unica alternativa ciclabile potrebbe essere la via Sant’Egidio ma il percorso direzione centro città è più lungo perché unisce direttamente Camerlona alla zona di Fornace Zarattini.

Anche il trasporto pubblico non è molto d’aiuto perchè vi è dedicata una sola corsa urbana al giorno (linea 163) e le altre linee che attraversano il quartiere sono percorsi extraurbani con direzione Lugo o Alfonsine; quindi con una bassa frequenza o magari concentrate solo in determinati orari della giornata. Inoltre, solo due fermate sono dotate di pensilina, le altre sono posizionate pericolosamente sul ciglio della carreggiata. Pertanto potrebbe essere utile una fermata ferroviaria lungo il binario che costeggia interamente la strada statale Reale, per non costringere pendolari e utenti a dover raggiungere la stazione di Mezzano.

Cambiando argomento, l’ex scuola elementare Giorgi, in via Nicher, spesso ha la porta d’ingresso aperta, segno di intrusioni. Inoltre, sono diventate illeggibili le lapidi murate alle pareti esterne dell’edificio, che probabilmente ricordano le gesta del capitano Luigi Giorgi, unico combattente di tutta la guerra di Liberazione italiana a essere insignito di due medaglie d’oro al valor militare. Proseguendo, nel parco Volontè, compreso tra le vie Sant’Egidio e Pellicciari, mancano i cestini portarifiuti. Poco lontano è presente l’isola ecologica ma una recinzione divide l’area verde dalla zona di raccolta in questione la quale, oltre a essere inservibile al parco, non sembra essere utilizzata in modo corretto.

Marco Beneventi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: